Blur: racing game con power up anche per i formati HD

Blur: racing game con power up anche per i formati HD

Abbiamo provato la versione beta di Blur, che ci dà l'opportunità di analizzare le caratteristiche del gameplay e di dare un primo parere. Blur è un adrenalinico gioco di guida basato sui power up e sulla tecnologia di Project Gotham Racing. Incluso il videoarticolo.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Modello di guida, vetture e circuiti

Il modello di guida è notevolmente approssimativo. Blur è un gioco arcade che si discosta nettamente dalla simulazione di guida: vuole essere immediato e subito divertente. Nonostante questo, il rumore prodotto dai motori è convincente, così come i modelli poligonali delle auto. Queste ultime sono licenziate e riproducono fedelmente le controparti reali. Nella versione definitiva di Blur ci saranno circa 55 auto, personalizzabili nei colori e nelle livree. Il motore fisico deforma le linee delle auto colpite in maniera convincente, anche se non è possibile interagire direttamente con gli scenari, distruggendo degli oggetti.

Alcune delle vetture presenti in Blur sono la Volkswagen Scirocco, la Ford Focus RS, la Renault Megane Throphy, la Ford GT, la Lotus Exige Cup 260, il camioncino Ford FR-100, il Land Rover Defender SVX, la Chevrolet Camaro SS, la BMW M3 E92, la Koenigsegg CCX-R, la Chevrolet Corvette ZR1, la Shelby Mustang GT500, l'Audi TTS Coupe.

                   

I circuiti sono perlopiù dei tracciati ampi con grosse vie di fuga e presentano delle deviazioni che possono far guadagnare del tempo. È difficile finire fuori pista e anche se si sbatte contro i guard rail non ci sono grosse ripercussioni sulla prestazione. Bisogna, comunque, stare attenti allo stato di salute dell'auto. Si corre in scenari urbani come Tokyo, Barcellona e Los Angeles, ma anche sul deserto e all'interno di scenari industriali.

Quando si completa una corsa, oltre a verificare la quantità di "fan point" guadagnata, il gioco fa sapere ai giocatori chi di loro ha vinto i premi intermedi. Ad esempio, viene premiato chi evita più frequentemente i poteri lanciati dai nemici, chi ha raccolto più poteri, chi ha stabilito la migliore prestazione sul giro, chi ha messo fuori combattimento il maggior numero di auto, chi ha raggiunto la massima velocità, e così via.

Nella versione beta che abbiamo provato ci sono due modalità di gioco. La classica, in cui bisogna destreggiarsi tra curve e power up per raggiungere la migliore posizione possibile, e la modalità "motor mash". In questa non ci sono più le posizioni e vince chi fa il maggior numero di danni alle auto avversarie. Ci sono i classici power up e si corre all'interno di tracciati improbabili, come otto o arene.

Qualche parola va spesa sull'interfaccia. Quella in-game è piuttosto classica e notifica il giocatore sullo stato di salute, sulle posizioni delle varie auto, sulle prossime curve che bisogna affrontare. C'è inoltre lo specchietto retrovisore che consente di vedere cosa sta succedendo alle nostre spalle, come poteri che ci stanno raggiungendo o un avversario che sta per superarci. L'interfaccia fuori dal gioco vero e proprio si ispira a quella dei social network, visto che è possibile visualizzare il profilo degli amici, scambiarsi messaggi ed organizzare eventi come gare personalizzate e tornei.

 
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