Giocare un film: arriva Heavy Rain su PS3

Giocare un film: arriva Heavy Rain su PS3

Dagli autori di Omikron: The Nomad Soul e di Fahreneit arriva un progetto innovativo che modifica nuovamente il concetto di videogioco. Abbiamo intervistato David Cage, direttore del progetto.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

La minaccia dell'Origami Killer

Primo strumento prezioso sono le circostanze narrative in cui il giocatore viene catapultato. Heavy Rain è un thriller dall’aspetto e dai contenuti più che maturi: tutto l’intrigo che compone il gioco, infatti, ruota attorno all’Origami Killer, uno spietato maniaco che rapisce bambini e ragazzini per farli trovare, quattro giorni dopo la scomparsa, morti. Con un origami in mano e annegati nell’acqua piovana. Si tratta, sicuramente, di uno dei punti di partenza più ‘adulti’ della storia dei videogiochi. E le cose si aggraveranno senza sosta, caricando e motivando prepotentemente il giocatore.

Ma il presupposto narrativo non potrebbe bastare se non fosse sorretto da personaggi credibili, profondi e ‘leggibili’. Proprio la ‘confidenza’, l’empatia tra l’utente e i protagonisti di Heavy Rain è stata una delle priorità di Quantic Dream. Per far sì che i personaggi possano essere capiti subito, catturando immediatamente il giocatore, essi sono presentati in modo molto forte. Quasi stereotipato.

Sono dei ‘caratteri fissi’ che abbiamo già incontrato centinaia di volte in film o libri (su tutti spicca il detective privato Scott Shelby, davvero il ‘classico’ ex poliziotto dai metodi bruschi e dalla corporatura massiccia. Un solitario, perennemente in trench e dedito alla giustizia, ma abituato ad agire fuori dalle regole). E, già dalle prime battute, vengono calati in situazioni ‘tipiche’ (quando entra in scena, Norman Jayden –agente e profiler dell’FBI- arriva sul luogo di un delitto. E lì è accolto con la ‘classica’ freddezza dai poliziotti ordinari che si stanno già occupando del caso. Insomma, un altro déjà vu).

Dentro questi ‘contorni’ immediatamente leggibili, però, Quantic Dream va a costruire il personaggio. Con cura sopraffina. Su delle basi salde e ‘conosciute’, i programmatori innestano tutte le sfaccettature che vanno a caratterizzare in modo memorabile ciascuno dei quattro protagonisti di Heavy Rain. Ognuno di essi, poi, ha una sorta di ‘punto debole’ (per esempio, la giovane fotografa Madison Page soffre di insonnia) che ‘dona’ credibilità e fragilità. Si tratta di un’altra mossa azzeccata per spingere il giocatore a legarsi ai personaggi.

Il lavoro più completo pare essere stato svolto attorno a Ethan Mars che si può definire il vero main character del gioco. Il background di Ethan è quello maggiormente esplorato, giacché è proprio dal ‘crollo’ psico-fisico-relazional-lavorativo del ricco architetto della East Coat che l’intero intrigo di Heavy Rain prende avvio.

 
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