Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2010 - parte 2

Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2010 - parte 2

Continuiamo il nostro percorso fra i titoli più attesi del 2010 con questa seconda e ultima parte. Analizziamo, tra gli altri, Epic Mickey, Metro 2033, Splinter Cell Conviction, Gran Turismo 5 e Red Dead Redemption.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Epic
 

Metro 2033 (PC, 360)

Non se ne è parlato molto nella fase iniziale dello sviluppo, ma il produttore THQ adesso sembra puntarci in maniera convinta e lo reclamizza come uno dei principali blockbuster del 2010. Il gioco è sviluppato da un giovane team, 4A Games, creato da alcuni ex-dipendenti di GSC GameWorld, la software house ucraina che ha creato la serie S.T.A.L.K.E.R., e dallo sapratutto ambientato nei dintorni di Chernobyl, Metro 2033 riprende i toni cupi e dimessi.

Le vicende si svolgono a Mosca in un futuro alternativo. Un enorme evento ha devastato la superficie terrestre e decimato la popolazione umana, diffondendo delle sostanze tossiche. Un gruppo di sopravvissuti trova riparo nel sottosuolo nei dintorni di Mosca. L'umanità entra così in una nuova età oscura.

Le nuove generazioni nascono e crescono sottoterra mentre la superficie è ormai sotto il controllo di creature mostruose mutate geneticamente. Il giocatore impersona un personaggio chiamato Artyom, che viene mandato sulla superficie per compiere una missione che può salvare la razza umana. La storia è basata su un romanzo che condivide con il gioco lo stesso nome e che è stato scritto dall'autore ucraino Dmitry Glukhovsky.

4A Games ha curato con particolare attenzione l'aspetto legato all'immedesimazione. In Metro 2033 ci sono tantissimi spazi chiusi e bui. L'alter ego del giocatore tiene in mano la mappa di gioco e deve farsi luce con la torcia. Le armi, poi, sono rudimentiali perché costruite con oggetti di fortuna, e quindi possono incepparsi e perdere in precisione. A tutto questo si aggiungono le creature demoniache, i Dark Ones, capaci di uccidere senza neanche toccare le loro vittime.

Metro 2033 fa largo uso dei quick time events, che arricchiscono ulteriormente le battaglie introducendo una componente da combattimento corpo a corpo a quella tradizionale da shooter. 4A Games ha recentemente rivelato che Metro 2033 non è uno sparatutto a mondo aperto come S.T.A.L.K.E.R., si baserà invece sui momenti emozionali e su spazi claustrofobici. La trama sarà lineare.

Lo sviluppatore ucraino ha sviluppato una tecnologia proprietaria per Metro 2033 che si concentra soprattutto sulla gestione delle illuminazioni dinamiche e delle ombre in tempo reale. È pensata per sfruttare le CPU multicore e la tecnologia di Nvidia PhysX per la gestione di tessuti, acqua ed effetti di fumo e particellari. In Metro 2033 non ci sarà multiplayer.

Il produtore THQ non ha ancora fornito una data di rilascio per Metro 2033, ma è altamente probabile il rilascio entro il 2010. Arriverà nei formati PC e XBox 360.

 
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