Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2010 - parte 1

Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2010 - parte 1

I titoli più importanti, in fatto di gameplay e di tecnologia, dell'anno che sta per entrare. Le caratteristiche, i dettagli tecnici e le aspettative sui 22 videogiochi più promettenti tra quelli che saranno rilasciati nel 2009. Si parla, tra gli altri, di God of War III, Mass Effect 2, Star Wars The Old Republic e Alan Wake.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Star Wars
 

S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat (PC)

Uscito a ottobre in Russia e a novembre in Germania, Austria e Svizzera, il terzo capitolo di S.T.A.L.K.E.R. è uno dei primi giochi in assoluto a supportare le DirectX 11. È già disponibile un benchmark basato sul suo motore grafico. La versione definitiva arriverà in Europa il 2 febbraio.

S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat è stato annunciato nell'ultima settimana di aprile e si configura come un seguito di Shadow of Chernobyl, il primo capitolo della serie rilasciato nel 2007 (il secondo, Clear Sky, era un prequel). Il giocatore impersona un agente dei servizi segreti ucraini alla ricerca di informazioni su un'operazione militare fallita.

In questo nuovo capitolo sono stati aggiunti nuovi scenari alla Zona, oltre che nuove quest, nuovi personaggi e nuovi mostri. Questi ultimi hanno un comportamento differente rispetto al passato e abilità inedite. È stato rinnovato anche il sistema di gestione dell'intelligenza artificiale, A-Life, con nuove routine e con la conferma degli elementi più risuciti del passato. È stata, inoltre, introdotta anche la funzione per far dormire l'alter ego e migliorata l'interfaccia di gioco. Il motore grafico adottato è una evoluzione dell'X-Ray engine, adesso giunto alla release 1.6.

In Call of Pripyat ricevere danni comporta il prodursi di ferite e il fuoriuscire del sangue, che va curato con le apposite medicazioni. Inoltre, le armi possono incepparsi e danneggiarsi, e stesso discorso può essere fatto per l'equipaggiamento. Lo stato di armi ed equipaggiamento è evidenziato nell'interfaccia, se compare un'icona rossa allora bisognerà ricorrere alle necessarie riparazioni.

Come per gli altri giochi della serie, anche Call of Pripyat è basato sull'esplorazione di un'area post-apocalittica che è stata soggetta alle radiazioni atomiche. Diverse fazioni si contendono il potere e dei mercanti ne approfittano per imporre la loro economia. Nel nuovo gioco di GSC GameWorld ci sono quattro fazioni: Loners, Bandits, Duty e Freedom; le ultime due sono connotate ideologicamente. Duty si basa sul controllo, Freedom sull'anarchia. Ci sono delle zone sicure in cui non si verificano combattimenti.

I mercanti possono comprare le armi (a patto che non siano danneggiate) e vendono armi, equipaggiamenti e informazioni sulle missioni in corso. I giocatori hanno la possibilità di migliorare le armi, acquistando le parti necessarie dall'apposito trader. Inoltre, gli stabilimenti che stanno attorno a Chernobyl hanno delle fasi di instabilità che comportano la fuoriuscita di letali radiazioni. In questi casi il giocatore viene avvertito con un paio di minuti di anticipo e deve recarsi negli appositi rifugi per superare la situazione critica. Durante le fasi di instabilità il cielo diventa rosso e tutte le creature che si trovano fuori dai rifugi muoiono.

Le fasi di instabilità comportano il generarsi di artefatti preziosi, che possono essere ricercati, raccolti e venduti. Inoltre, gli artefatti possono essere combinati per ottenere oggetti di valore, utili anche nei combattimenti.

 
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