Assassin's Creed II: sandbox game con gameplay variegato?

Assassin's Creed II: sandbox game con gameplay variegato?

Abbiamo provato la versione definitiva di Assassin's Creed II. Con questo seguito, lo sviluppatore Ubisoft Montreal si è posto innanzitutto l'obiettivo di rendere il gameplay più variegato, ovvero di risolvere l'unico vero limite del gioco originale. Missione compiuta?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
UbisoftAssassin's Creed
 

Tecnologia

Assassin's Creed II è basato su una tecnologia che deriva da Unreal Engine, poi adattata per Beyond Good & Evil e successivamente per Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo e per il primo Assassin's Creed. La tecnologia ha avuto vari step evolutivi, cambiando nome di volta in volta. In Beyond Good & Evil e Prince of Persia veniva chiamata Jade (dal nome della protagonista del primo dei due giochi citati), mentre nel caso del primo Assassin's Creed è stata chiamata Scimitar. Con Assassin's Creed II, invece, assume il nome di Anvil Engine.

Lo sviluppatore Ubisoft Montreal ha impiegato anche degli strumenti sviluppati per il motore Dunia di Far Cry 2 e di Avatar. In Assassin's Creed II, infatti, figura la stessa tecnologia di gestione della vegetazione vista in Far Cry 2. Anvil usa anche il middleware HumaniK, sviluppato da Autodesk, per stabilire la corretta posizione delle mani e dei piedi del personaggio principale in funzione delle sue acrobazie.

Ubisoft Montreal, rispetto al primo capitolo di Assassin's Creed, ha aggiunto l'alternarsi del giorno e della notte, ha incrementato la distanza visiva in modo da consentire al giocatore di vedere una porzione di mappa più ampia, ha migliorato le illuminazioni dinamiche e le riflessioni, così come il sistema di gestione dei vestiti. Il motore grafico gestisce adesso un numero molto ampio di poligoni, e la ricostruzione delle città di Firenze e Venezia è decisamente accurata con immagini che colpiscono il giocatore proprio per la loro complessità.

Nei giochi Ubisoft, e mi viene in mente anche Splinter Cell, c'è una grossa cura per le animazioni. In Assassin's Creed II viene confermata questa tradizione. Ezio si muove con grande disinvoltura e fluidità sui tetti delle città, con animazioni allo stato dell'arte per ciò che riguarda il platforming. Ci sono sembrate meno curate le fasi di combattimento e i modelli poligonali quando inquadrati in primo piano.

La ricostruzione delle città è una componente fondamentale negli Assassin's Creed, e la struttura di gioco offre tante occasioni per guardarle dall'alto, in modo da ammirare il loro livello di complessità. La ricostruzione degli edifici celebri di Firenze e Venezia completa un panorama sicuramente positivo, che farà contenti chi apprezza la componente culturale dei videogiochi.

Le strade delle due città sono popolate da un numero molto consistente di personaggi gestiti dall'intelligenza artificiale, ognuno di loro vestito con gli abiti dell'epoca. In realtà questi personaggi compiono costantemente un percorso precalcolato e non svolgono una vita propria, indipendente dall'operato del giocatore. Mi riferisco, per esempio, a quanto accade con la tecnologia Radiant AI di Bethesda, presente in Oblivion e Fallout 3. Un maggior spessore sarebbe stato possibile con una gestione più dinamica dell'IA, ma evidentemente creare un nuovo motore e adattarlo alle complesse città di Assassin's Creed è troppo oneroso.

L'intelligenza artificiale è, invece, confortante nelle fasi in cui il giocatore scappa e le guardie inseguono. Queste ultime individuano saggiamente il percorso da fare, regolandosi bene tra le tantissime sporgenze che offrono i muri di Firenze e Venezia. Queste fasi del gioco, anche per questo elemento, sono tra le più divertenti di Assassin's Creed II. In alcuni casi, inoltre, capita di sfrecciare a folle velocità per scappare dalle guardie del Borgia, e questo succede con un carro trainato da cavalli con il quale si fugge verso Venezia. Nella fase avanzata del gioco si può volare sulla città grazie alla macchina volante allestita da Leonardo.

La fisica è scarsamente presente, in quanto calcolata su pochi oggetti. Ubisoft Montreal non ha pensato alla distruzione degli edifici. In definitiva, visivamente Assassin's Creed II è bello quanto il predecessore, ma non c'è stata un'evoluzione sostanziale in questo aspetto. Come il predecessore, infine, Assassin's Creed II rimane un'esperienza esclusivamente single player.

 
^