Miles Jacobson, la mente dietro Football Manager

Miles Jacobson, la mente dietro Football Manager

Hardware Upgrade intervista Miles Jacobson, la leggenda del mondo dei manageriali che sta dietro l'originale Championship Manager, aka Scudetto, e che adesso cura Football Manager. Ne approfittiamo per elencare le novità dell'edizione 2010 e per formulare un parere sul gioco.

di Stefano Carnevali, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Caratteristiche principali

In questa parte dell'articolo analizziamo le caratteristiche principali di Football Manager 2010. Ciò che balza subito all'attenzione dei giocatori è la nuova interfaccia, totalmente rivista rispetto alla precedente. L'interfaccia di Football Manager 2010 è un vero gioiello, perché è capace di contenere un numero molto elevato di informazioni e di guidare il giocatore verso le informazioni che in quel momento possono essergli utili.

Certo, inizialmente non è facile spostarsi con disinvoltura tra le tante sezioni dell'interfaccia, ma il sistema aiuta moltissimo suggerendo di volta in volta dove concentrare lo sguardo. Nell'interfaccia prevale il bianco, mentre un sistema a schede, posto nella parte superiore della schermata, consente di spostarsi da una sezione all'altra dell'interfaccia stessa. Le sezioni da consultare sono quelle di sempre, e offrono, tra le altre cose, una mole sterminata di statistiche, oltre che le funzioni per interagire con i giocatori e con il resto dello staff.

In alcune sezioni l'interfaccia è personalizzabile: si possono visualizzare altre funzioni oltre a quelle standard e rimuovere quelle considerate superflue. Nella parte riservata ai singoli giocatori, oltre alle tradizionali statistiche, compare un esagono come nei Pro Evolution Soccer che riassume visivamente le abilità di ciascun atleta.

Football Manager 2010 migliora rispetto al passato soprattutto per ciò che concerne il comportamento degli atleti sul campo di gioco e sulla gestione delle partite. L'effetto imprevedibilità è reso molto meglio che in passato, così come è fondamentale schierare squadra in maniera equilibrata mettendo i giocatori nella zona di campo in cui riescono a esprimersi al meglio. Un tondino colorato, posto accanto alla sagoma del giocatore nella schermata delle tattiche, suggerisce se quella posizione è adatta a quel giocatore. Se il tondino è verde possiamo stare tranquilli che renderà al meglio, se è giallo avremo più dubbi, se è rosso sarebbe meglio cercare un'altra soluzione.

Fondamentale è anche l'apporto dello staff. L'allenatore in seconda suggerisce di partita in partita quali sono i punti deboli della squadra avversaria e dà consigli sull'altezza a cui tenere la difesa, sull'ampiezza dello schieramento da tenere in campo e sul ritmo che i giocatori devono avere. Inoltre, ci fornisce anche degli spunti sul piano della psicologia, visto che la nostra squadra o quella avversaria potrebbe andare meglio con le cosiddette piccole o, viceversa, con le grandi, o tendere a segnare in un determinato momento della partita piuttosto che in un altro.

Non c'è solo l'allenatore in seconda. Gli osservatori, ad esempio, potrebbero suggerirci delle giovani promesse da visionare o dei campioni da collaudare che, secondo il loro parere, potrebbero dare un contributo alla squadra. I preparatori atletici, invece, potrebbero esprimersi sul tipo di allenamento da assegnare alla squadra o a specifici giocatori. Lo staff può essere ampliato con nuovi acquisti o ridotto, ad esempio per esigenze finanziarie.

La componente della compravendita di uomini per lo staff è simile a quella dei giocatori. In quest'ultimo caso abbiamo la canonica mole di opzioni. Possiamo comprare, vendere, prendere o cedere giocatori in prestito o in comproprietà, occuparci dei contratti dei giovani, procedere all'ingaggio di giocatori senza contratto, e così via. Seguire la trattativa per portare nella nostra squadra un campione è, come al solito, una delle cose più sfiziose di Football Manager (e una delle cose che toglie più tempo).

Gestire il morale e la condizione psicologica dei giocatori è, come sempre, determinante, forse troppo. Dal morale, sostanzialmente, dipende la prestazione dei giocatori: una squadra delusa dalle recenti prestazioni difficilmente farà bene, mentre una al settimo cielo offrirà una prestazione degna di nota. Molto spesso capita di dover fare le scelte, sul piano della formazione, proprio in base al morale, piuttosto che sulle caratteristiche dei giocatori in funzione dei ruoli. È un nostro personale punto di vista, ma riteniamo che al morale, nei meccanismi di gioco di Football Manager, sia data troppa importanza.

Un altro elemento che i fan della serie apprezzeranno sono le conferenze pre e post partita. In quanto allenatori saremo chiamati a discutere sulla prestazione dei nostri giocatori e a rispondere, quindi, alle domande dei giornalisti. Questi cercheranno di metterci all'angolo in modo da portarci a fare delle dichiarazioni a effetto. Da parte nostra, tuttavia, dovremo stare attenti a dire le cose giuste, perché potremo influire sul delicato morale dei giocatori.

Inizialmente le conferenze sono molto divertenti, proprio perché hanno un impatto sui giocatori, ma dopo un po' le domande si ripetono, fino al punto che le si conosceranno tutte a memoria. Rimane comunque una fase piacevole perché interrompe il canonico ritmo di gioco.

Andiamo sul campo di gioco. Il motore 3D è stato ulteriormente rifinito rispetto al precedente capitolo, in cui aveva fatto il suo debutto. I giocatori adesso sono più dettagliati e riportano le caratteristiche fisiche delle controparti reali. Gli stadi sono stati notevolmente migliorati offrendo delle coreografie di tutto rispetto. Certo, la grafica di questa componente non è ancora all'altezza di quella di un Fifa 10, ma la visuale stilizzata è comunque sufficiente per lo scopo manageriale del gioco. Si può impostare addirittura la vecchia visuale in due dimensioni, in cui si vedono dei tondini al posto dei giocatori che rincorrono un pallone piatto. Nostalgica.

Il motore grafico di Football Manager 2010 è stato migliorato anche dal punto di vista tecnico e prestazionale. Adesso sfrutta il multithreading, garantendo migliori prestazioni nella gestione dei processori fisici e virtuali (è ottimizzato per l'Hyper-Threading dei processori Intel). Anche i caricamenti nel menu sono più rapidi: insomma le infinite attese dei vecchi Football Manager, con PC discretamente efficaci, sono finite.

È, inoltre, più immediato dare ordini ai giocatori sulle tattiche. Da bordo campo l'allenatore virtuale può gridare i nuovi ordini e modificare al volo le tattiche: i giocatori cercheranno di mettere in pratica i nuovi dettami nel minor tempo possibile. Si può ordinare, inoltre, a ciascun giocatore di tenere in campo un preciso atteggiamento (mantieni palla a centrocampo, fai 'melina', spingi sulle fasce con intensità).

Un nuovo strumento di analisi della partita mostra statistiche dettagliate sui tiri, passaggi, cross, colpi di testa, tackle, falli, recuperi di palla, realizzati da ciascun giocatore nel corso della partita. Le statistiche possono essere consultate anche a partita in corso, in modo da prendere le decisioni in tempo reale e con maggiore cognizione di causa. Inoltre, Sports Interactive ha pensato anche a un data editor in cui si possono configurare i parametri dei giocatori presenti nel database e inserire nuovi giocatori e nuovi campionati.

 
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