Modern Warfare 2: guerra in prima persona

Modern Warfare 2: guerra in prima persona

Finalmente Call of Duty Modern Warfare 2 è nei negozi. Infinity Ward realizza una campagna single player molto breve, ma allo stato dell'arte. Il multiplayer è più controverso per via dell'esclusione dei server dedicati, ma come al solito si rivela divertente e coinvolgente.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Introduzione

Era il 2003 quando un semi-sconosciuto team con base a Encino, in California, sconvolgeva il mercato degli sparatutto in prima persona in contesto militare con il rilascio di Call of Duty. Era un periodo importante per gli sparatutto militari, genere che aveva trovato una sua consacrazione con Medal of Honor: Allied Assault. Call of Duty era basato sulla tecnologia Quake III Arena di id Software e dava una prospettiva sulla seconda guerra mondiale attraverso le esperienze dei soldati britannici e sovietici. Come è noto, Infinity Ward rivedeva sì il modo di raccontare i fatti militari, ma soprattutto si accingeva a rivoluzione il gioco in multiplayer con un prodotto pensato principalmente per i cosiddetti giocatori hardcore.

Call of Duty 2 viene rilasciato due anni dopo, nell'ottobre del 2005. Stavolta è basato su una tecnologia proprietaria, rivelandosi come uno dei prodotti graficamente più avanzati per quel periodo. Il gioco comprende tre armate che corrispondono alle tre campagne single player messe a disposizione del giocatore. Si può affrontare l'avventura single player, infatti, a fianco dei sovietici, a fianco dei britannici o a fianco degli americani.

Il terzo Call of Duty, invece, è rivolto solamente alle console e non è sviluppato da Infinity Ward ma da Treyarch. Basato sulla tecnologia Treyarch NGL, consente al giocatore di affrontare un'unica campagna, nella quale, tuttavia, impersona i panni di soldati appartenenti a diverse fazioni: si fa parte, man mano che si prosegue, delle forze americane, britanniche, canadesi e polacche. Il gioco è stato rilasciato nel novembre del 2006 nei formati XBox 360, XBox, Wii, PlayStation 2 e PlayStation 3.

Il resto è storia recente. Call of Duty 4: Modern Warfare stravolge l'impostazione di base, con l'introduzione dell'ambientazione moderna. L'approccio frenetico rimane immutato, ma la nuova prospettiva conferisce un fascino del tutto nuovo. Con Call of Duty: World at War si torna nello scenario della seconda guerra mondiale con un prodotto sviluppato nuovamente da Treyarch. A quest'ultima software house sarà affidato anche Call of Duty 7; Treyarch, infatti, sviluppa i giochi della serie con numerazione dispari. Per ora non ci sono dettagli sul settimo capitolo, anche se pare probabile il rilascio nel corso del 2010.

Ai giochi della serie principale si aggiungono l'espansione del primo capitolo, United Offensive; i primi sconfinamenti su console, ovvero L'Ora degli Eroi (fine 2004, per PlayStation 2, GameCube e XBox), Big Red One (fine 2005, sempre per PlayStation 2, GameCube e XBox), Roads to Victory (2007, per PSP), World at War: Final Fronts (fine 2008, porting del quinto capitolo su PlayStation 2). Call of Duty, in contemporanea con il rilascio del sesto capitolo, arriva anche sulle piattaforme Nintendo. Call of Duty: Modern Warfare è il remake dell'omonimo gioco, pensato per il Wii remote. In Call of Duty Modern Warfare: Mobilized per Nintendo DS, invece, i giocatori combattono battaglie tattiche terrestri e devono mettere fuori uso computer nemici, prendere il controllo di veicoli militari come carri armati da combattimento e aerei spia radiocomandati, o ancora maneggiare le armi di un AC-130.

Veniamo alla trama di Modern Warfare 2. Alla fine del primo capitolo, l'esercito americano riusciva ad arrestare i diabolici piani di Victor Zakhaev, che aveva fondato un partito ultranazionalista con l'obiettivo di riconsegnare alla Russia il potere politico e culturale perso con la fine della Guerra Fredda. Le ideologie di Zakhaev però non si esauriscono con la sua morte, e anzi la popolazione russa è scontenta della situazione politica internazionale e non tollera più il condizionamento culturale imposto dagli Stati Uniti.

Approfitta di questa situazione il discepolo di Zakhaev, Vladimir Makarov, anche lui disposto a qualsiasi tipo di azione pur di conquistare il potere e di aggredire gli Stati Uniti. Con un espediente, Makarov conquista i favori prima della sua gente e poi della comunità internazionale, mentre gli americani si ritrovano nella posizione dei cattivi e di coloro che si devono difendere. L'esercito russo attacca proprio sul suolo degli Stati Uniti ed è pronto a usare qualsiasi tipo di arma. Si innesca l'eterna, conosciuta ma apparentemente insuperabile volontà di prevaricare l'uno sull'altro che è propria dell'essere umano, e questo sfocia in una guerra atroce, drammatica e senza confini.

Il giocatore segue le vicende dalla prospettiva di alcuni soldati americani e britannici. Il gioco inizia nei panni del soldato semplice Allen, operativo della CIA che opera in Afghanistan. In seguito si giocherà anche nei panni del soldato semplice Ramirez, impegnato a fronteggiare l'invasione russa nel suolo americano; nei panni di Roach, nelle missioni di infiltramento e sabotaggio nelle installazioni russe sui ghiacci; e ancora nei panni di Royce, membro della Task Force 141 che opera in Sud America e che ha l'obiettivo di collezionare delle informazioni su Makarov e di arrestare i ribelli locali.

Come personaggi non giocanti compariranno delle vecchie conoscenze dell'universo Call of Duty come il capitano "Soap" MacTavish e il capitano Price. Infinity Ward ha prestato grande attenzione sulla ricostruzione delle loro espressioni facciali: il loro volto risulta, dunque, composto da un elevato numero di poligoni, il che rende le loro espressioni realistiche ed emotive.

Con il proseguire nel gioco la situazione internazionale si fa sempre più tesa e gli scontri a fuoco diventano più radicali e spettacolari. Basti pensare che nelle battute conslusive ci si ritroverà a combattere sul tetto della Casa Bianca. Complessivamente Modern Warfare 2 si compone di 18 missioni e ha una durata di circa 4-5 ore. La campagna single player, dunque, non è più longeva di quella del predecessore.

Abbiamo preparato un videoarticolo autoprodotto che mostra le caratteristiche principali del single player di Modern Warfare 2. Le immagini sono tratte dalla prima parte della campagna. È la versione XBox 360. Nei prossimi giorni pubblicheremo un secondo videoarticolo dedicato alla componente multiplayer di Modern Warfare 2.

[HWUVIDEO="513"]Modern Warfare 2 single player: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Prima del rilascio di Modern Warfare 2 si è parlato molto dell'assenza del supporto ai server dedicati e dell'introduzione della modalità con visuale in terza persona (parlaremo diffusamente di questi aspetti nella sezione dell'articolo dedicata al multiplayer). Sostanzialmente Infinity Ward ha voluto avvicinare il suo gioco all'universo console, rimuovendo alcuni dei capisaldi della tradizione PC e scontentando i giocatori di vecchia data di Call of Duty, ovvero coloro che lo intendono principalmente come un gioco puramente hardcore. Naturalmente si tratta di prospettive differenti dalle quali si guarda al gioco. Bisogna, comunque, considerare ciò che i videogiochi stanno diventando e il pubblico a cui sono rivolti.

L'industria ha ormai delle dimensioni enormi e sta accogliendo una tipologia di utenza che nella prima fase della sua storia era rimasta esclusa. Cominciano a diventare, insomma, un media di intrattenimento su larga scala, rivolto a tutti, e questo conferisce loro una certa "responsabilità". Proprio per questo dai videogiochi si chiede di più, ovvero di assolvere alcune funzioni che fino ad oggi sono state di esclusiva competenza del cinema. L'avvicinarsi di certi prodotti al mondo console si coniuga quindi con la necessità di esplicitare alcune componenti emotive e di trattare degli argomenti più universali (l'atrocità della guerra in questo caso), senza ovviamente perdere i giocatori della prima ora e le loro esigenze squisitamente videoludiche.

 
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