Ghostbusters: il cinema incontra i videogiochi

Ghostbusters: il cinema incontra i videogiochi

L'elemento narrativo è fondamentale in quello che è considerato come uno dei videogiochi più riusciti della prima parte del 2009. In questo articolo approfondiamo l'universo Ghostbusters, parlando del videogioco, ma anche dei film passati e futuri. Include un videoarticolo.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

I film

"Ray, quando qualcuno ti chiede se sei un Dio, tu gli devi dire sì!". "Signore ciò che avevate è ciò che da noi viene definito fantasma iterativo non terminale o vapore a erranza di quinta classe, è uno di quelli cattivi!". "Ventiquattr'ore al giorno, festivi non esclusi; il lavoro non ci spaventa, il conto non vi spaventa!". "Non è la mia ragazza. La trovo interessante perché è una cliente e perché dorme sopra le coperte; a un metro e venti sopra le coperte. E abbaia, sbava, artiglia...".

Basta ci fermiamo qui, ma come non ricorrere alle stesse frasi dei film quando si vuole ricordare lo stile e quell'incrocio irresistibile tra commedia e fantascienza che in Ghostbusters trova probabilmente la migliore realizzazione tra i film hollywoodiani moderni? Ghostbusters è il film di commedia di maggior successo degli anni '80, con oltre 230 milioni di dollari guadagnati nei soli Stati Uniti.

Ghostbusters

Un fenomeno che parte nel 1984 con l'uscita del primo film e che prosegue nel 1989 con il secondo capitolo. Il tutto nasce da un'idea di Dan Aykroyd, ovvero il dottor Ray nel film, che aveva pensato a un ambizioso progetto in cui una squadra di Acchiappafantasmi si spostava nel tempo, nello spazio e tra le dimensioni per catturare enormi fantasmi. Il progetto iniziale era molto più serioso di quello che poi sarà il vero Ghostbusters, con i membri del team vestiti di nero come gli Swat.

Al momento di produrre il film, come spesso capita, però si decide di ridimensionare il progetto, e di creare qualcosa di più vicino alla gente e che, soprattutto, costasse di meno. Il regista Ivan Reitman stabilì un tetto per le spese e ad Aykroyd si affiancò, nella stesura della sceneggiatura, Harold Ramis, ovvero l'indimenticabile dottor Egon. L'equipaggiamento formato dagli zaini protonici, le trappole a muoni e il dispositivo di stoccaggio sono stati inventati dallo stesso Aykroyd, dopo aver letto un articolo sulla fisica quantistica e la parapsicologia.

Ma quello che resta indelebile di questi film è l'irresistibile miscela di fantascienza e ironia, visto che in ogni frangente gli Acchiappafantasmi non possono fare a meno di dire almeno una freddura. Le frasi che sono rimaste nell'immaginario collettivo, di cui abbiamo riportato un minimo campione all'inizio dell'articolo, sono un esempio di quanto i film sugli Acchiappafantasmi facciano perno su questa miscela.

Ghostbusters

Il film è ambientato a New York, dove tre dottori di ricerca, Peter (Bill Murray), Ray e Egon sono alle prese con studi di parapsicologia. Si rendono conto che qualcosa sta cambiando nel mondo e in attesa degli eventi avviano una società specializzata nell'acchiappare i fantasmi. Assumono una segretaria, Janine (che si contraddistingue per le sue inverosimili risposte alle telefonate dei clienti), allestiscono gli strumenti come gli zaini protonici e i rilevatori psionici, e trasformano una vecchia auto, una Cadillac Ambulance '59 Miller Meteor Limo-style Endloader, nella Ecto 1.

L'unica cliente, però, è Dana Barret (Sigourney Weaver), impiegata, che nel frigorifero di casa vede strane apparizioni che dicono il nome Zuul. Le apparizioni, dopo un po', cominciano a moltiplicarsi e gli Acchiappafantasmi si trovano a operare in posti che poi sono entrati nella storia del cinema, come l'albergo Sedgewick, la biblioteca pubblica e il museo di storia naturale di New York. Si scopre che Gozer, una sorta di malefica semidivinità sumera, sta per reincarnarsi e tornare sulla Terra. Nel frattempo incombono sulle vicende altri personaggi come Walter Peck, funzionario del dipartimento dell'ambiente che si lamenta perché gli Acchiappafantasmi stanno letteralmente distruggendo la città perché non sono in grado di controllare la potenza delle loro armi. Inoltre, un pazzo e geniale architetto, Ivo Shandor, collabora con Gozer, e ha costruito il palazzo di Dana in modo da far confluire lì l'energia ectoplasmatica.

Come non citare i fantasmi contro cui si trovano a combattere gli Acchiappafantasmi. Rimangono impressi perché più che delle minacce sono delle caricature della società moderna con difetti e impacci a non finire. Si inizia con Slimer, essere viscido di colore verde, per proseguire con la Signora in grigio e l'omino dei Marshmallow, evocato dallo stesso Ray perché lo pensa nel momento in cui Gozer chiede agli Acchiappafantasmi di scegliere da quale calamità vogliono essere annientati.

Ghostbusters

Dopo cinque anni, nel 1989, esce Ghostbusters II, con lo stesso cast artistico e tecnico. Nel frattempo, la serie è diventata estremamente famosa grazie anche a un cartone animato, che ispira il restyiling di alcuni dei personaggi, come la stessa Janine e Slimer. Nel secondo capitolo, gli Acchiappafantasmi fanno le proprie vite, convinti che il pericolo sovrannaturale sia ormai esaurito. Però, in un dipinto raffigurante un tiranno del sedicesimo secolo, tale Vigo, si nasconde una nuova terribile minaccia per l'umanità. Tra tante vicende e contrattempi, gli Acchiappafantasmi capiscono che l'unico modo per affrontare Vigo è la bontà. Collaudano un composto inventato da Egon, e riescono ad animare la Statua della Libertà, con cui intendono combattere Vigo. Alla fine gi Acchiappafantasmi riescono a fermare il tiranno seicentesco distruggendo il quadro che lo ospita.

Attualmente Harold Ramis sta lavorando su Ghostbusters 3, che vedremo al cinema nel 2012. Il team tecnico sta rifinendo la tecnologia che sarà alla base degli effetti speciali. Ramis ha detto che che non ci sarà un abuso di high-tech nel nuovo film, perché uno degli aspetti divertenti di Ghostbusters è sempre stato il look low-tech. Inoltre, il punto focale della storia saranno sempre i personaggi, come nei precedenti capitoli. Si tratterà più di uno spin-off che di un seguito vero e proprio con nuovi personaggi protagonisti, mentre quelli vecchi avranno solo dei ruoli da comprimari.

 
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