Le truppe d'assalto orbitali rinnovano Halo 3

Le truppe d'assalto orbitali rinnovano Halo 3

Abbiamo provato la modalità Firefight di Halo 3 ODST, prima espansione dello sparatutto per XBox 360, e siamo venuti a conoscenza delle novità apportate alla campagna single player. L'articolo include l'intervista a Lars Bakken, senior designer di Bungie, e a Ryan Crosby, global group product manager di Microsoft Game Studios.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Introduzione

19 giugno 2000: Microsoft acquisisce un giovane team di sviluppo che era stato fondato nove anni prima da Alex Seropian e Jason Jones. Bungie fino a quel momento privilegiava la piattaforma Macintosh per i suoi giochi; i lettori più "anziani" ricorderanno la serie Marathon. L'acquisizione cambiò i piani di Bungie a proposito di uno sparatutto in prima persona che avevano deciso di chiamare Halo e che era basato sul carisma di un unico personaggio, Master Chief. Non furono cambiati solamente i piani di Bungie, ma probabilmente in quel momento cambiò qualcosa nella storia dei videogiochi.

L'acquisizione, infatti, portò all'esclusiva per XBox di Halo. Sappiamo quanto le esclusive saranno importanti negli anni a venire e che ruolo giocheranno nella lotta tra formati. Da quel momento i giochi della serie Halo hanno venduto oltre 27 milioni di copie, e hanno decretato le fortune delle console di Microsoft. I primi due Halo sono arrivati, dopo due anni, anche su PC, mentre sulla versione PC di Halo 3 la stessa Bungie sostiene di avere dei dubbi. Halo 3 è stato il più grande lancio entertainment della storia degli Stati Uniti, con guadagni pari a 170 milioni di dollari nelle prime 24 ore di commercializzazione.

Adesso, Microsoft e Bungie, esaurita l'epica storia di Master Chief, hanno deciso di espandere l'universo Halo, facendolo vivere prima da una prospettiva diversa da quella da sparatutto in prima persona, e parliamo di Halo Wars, e adesso, con Halo 3 ODST, tornando al genere classico di Halo ma senza Master Chief e con un protagonista molto più ridimensionato e senz'altro più debole.

Halo 3 ODST fa luce sui motivi che hanno portato all'invasione di New Mombasa da parte dei Convenant, ripercorrendo gli eventi che hanno condotto alla storia narrata in Halo 3. Come vedremo, il protagonista è una recluta che fa parte delle truppe d'assalto orbitali (la squadra d'assalto che dà il nome al gioco, ODST sta per Orbital Drop Shock Troopers). L'avventura inizia dopo un lancio delle capsule d'atterraggio su New Mombasa andato male, che divide i membri del team d'assalto.

L'espansione dell'universo Halo è solamente all'inizio, visto che Bungie sta lavorando anche su Halo Reach, titolo che verrà commercializzato nell'autunno del 2010 sul quale si hanno ancora pochissimi dettagli. Microsoft e Bungie hanno pensato di inserire nelle copie di Halo 3 ODST la chiave d'accesso alla beta multiplayer di Halo Reach, quando questa sarà disponibile. Halo Reach è il sesto gioco della serie Halo ed è stato annunciato allo scorso E3. Sarà, probabilmente, un prequel che si concentrerà sul single player, fornendo nuovi spunti alla storia basata sull'universo Halo.

Bungie, dal 3 ottobre 2007, è tornata indipendente da Microsoft. Questo le consente di sviluppare prodotti diversi dalla serie Halo, ma fino ad oggi non è stato comunicato ufficialmente un nuovo progetto che non faccia parte della serie. Microsoft mantiene un'importante quota azionaria di Bungie, e fornisce sostanziosi finanziamenti alla software house. In passato si era parlato di un passaggio da Bungie a Gearbox Software (serie Brothers in Arms) per lo sviluppo dei giochi della serie Halo, ma questa indiscrezione non è mai stata confermata ufficialmente.

 
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