Steampunk e sparatutto si incontrano in Damnation

Steampunk e sparatutto si incontrano in Damnation

Abbiamo provato una versione non ultimata di Damnation, l'action/adventure ad ambientazione steampunk. Il produttore lo definisce anche come sparatutto verticale per via della complessità dei livelli di gioco e per la componente da platformer.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Scenari

Gli scenari di gioco di Damnation sono molto grandi e terribilmente complessi a causa della presenza di tantissimi "hot spot" che possono essere utilizzati per compiere le evoluzioni. Le ambientazioni sono ampie e danno una sensazione di completezza proprio grazie alla presenza di tante piattaforme. Prima di iniziare una fase particolarmente complessa, la telecamera si sposta all'interno del livello di gioco per ragguagliare il giocatore proprio sul livello di complessità che lo attende. Inoltre, c'è più di un modo di procedere: a volte una strada può risultare più agevole di un'altra a seconda del livello di dimestichezza del giocatore con i platformer. Al giocatore, quindi, la scelta di come procedere e il compito di individuare la strada più veloce per proseguire.

Si hanno a disposizione diverse armi, piuttosto classiche. Le armi ricalcano ancora una volta l'atmosfera steampunk che pervade l'intero gioco, presentandosi a metà strada tra armi d'epoca e oggetti futuristici. I giocatori potranno combattere con pistole, shotgun, mitragliatrici, fucili da cecchino. Le minacce nemiche, invece, possono essere sostanzialmente di due tipi: cowboy dall'aspetto alquanto buffo oppure mostri mutati geneticamente. I primi si limiteranno a scagliarci contro proiettili su proiettili, mentre i secondi si muovono velocemente sulla mappa e tendono a colpirci in attacchi corpo a corpo.

Il giocatore è accompagnato da un paio di co-protagonisti che lo aiutano sia nelle fasi da platformer sia nelle sparatorie. Abbiamo un altro cowboy del futuro vestito in rosso e con cappello in stile western che condivide con il protagonista, il capitano Rourke, le stesse abilità acrobatiche e di mira. L'altra co-protagonista è una sexy cowgirl vestita con abiti attillati e che più di una volta si dimostrerà indispensabile perché, grazie alla sua magia, è in grado di riportare in vita chi è in cattive condizioni di salute.

I due personaggi che accompagnano il giocatore, così come tutti i nemici presenti negli scenari di gioco, sono in grado di arrampicarsi nelle piattaforme e di seguire così, o di inseguire, a seconda dei casi, l'alter ego del giocatore. Si tratta di un elemento la cui riuscita è molto ambiziosa perché i vari livelli di gioco sono molto complessi e per l'intelligenza artificiale non è facile individuare la strada giusta e stare sempre alle spalle del giocatore. E infatti proprio l'intelligenza artificiale è il principale tallone d'Achille di questa produzione Blue Omega.

Molto spesso nemici e amici non riescono a trovare la strada giusta e cominciano a compiere strane evoluzioni che possono condurli anche alla morte. Il gioco, inoltre, spesso catapulta i due compagni di viaggio nei pressi del giocatore, proprio perché non è riuscito a seguire il giocatore stesso senza barare. Questo è utile perché si hanno i propri compagni sempre vicini e possono sempre dare una mano nelle sparatorie, ma non è comunque un effetto piacevole vedere apparire dal nulla un personaggio che si crede da tutt'altra parte.

Nelle sparatorie la situazione migliora leggermente. Per quanto la resa delle armi non sia molto realistica (sembrano poco potenti rispetto alla loro apparenza estetica), i combattimenti rimangono divertenti per via dell'elevato numero di nemici presenti contemporaneamente. Anche in questi, tuttavia, l'apporto dei due compagni di avventura è pressoché nullo. Sottolineiamo, comunque, che abbiamo provato una versione non ancora ultimata di Damnation e che nella versione nei negozi, quindi, potrebbero esserci dei miglioramenti da questo punto di vista.

 
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