Batman Arkham Asylum, ecco il cavaliere oscuro

Batman Arkham Asylum, ecco il cavaliere oscuro

Dopo il successo ottenuto al cinema, Batman arriva anche nel settore videogiochi. Abbiamo avuto modo di provare una versione non ultimata di Batman Arkham Asylum, action/adventure con elementi stealth sviluppato da Rocksteady. Ecco qualche prima considerazione.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Gameplay

Le due principali modalità di Arkham Asylum restituiscono buone impressioni. Gli sviluppatori sono molto convinti di aver creato fasi di combattimento emozionanti e fasi stealth gratificanti. Infatti, in aggiunta allo story mode, il gioco consentirà di cimentarsi in 16 ‘arene’. 8 di combattimento ed 8 d’infiltrazione. Per il semplice gusto di approfondire le meccaniche di gioco. E per pubblicare i propri record in rete.

La fase di combattimento testata vede Batman in un atrio circondato da celle, da cui provengono orde di ‘ospiti’ del manicomio che, incitati dalla voce del Joker (a proposito: il doppiaggio dei principali personaggi sarà affidato alle voci che hanno interpretato i dialoghi della serie animata. Molto convincenti), cercheranno di abbattere il cavaliere oscuro.

Quello che subito colpisce è la sensazione di immediatezza e coerenza dei comandi. Si possono, infatti, concatenare combo quasi infinite che permetteranno a Batman di avere ragione, in modo spettacolare e credibile, di numerosi nemici. Quasi senza soluzione di continuità. In certe fasi del gioco, promettono gli sviluppatori, l’eroe fronteggerà gruppi enormi di nemici; se il giocatore sarà davvero bravo potrà sgominarli senza colpo ferire, sentendosi davvero un supereroe, ma senza cadere nella banalità. Proprio in questo sta la chiave di volta dell'intero gioco. Farci sentire potenti come Batman senza rendere le dinamiche di gioco di difficoltà irrisoria. Le poche sezioni di combattimento testate restituiscono l’impressione di avere davvero il pipistrellone sotto controllo, riuscendo, con poco sforzo, a fargli compiere impressionanti ‘massacri’.

Quella che forse andrebbe calibrata maggiormente è la capacità di reazione dei nemici che – nelle sezioni affrontate – sono oppositori decisamente troppo abbordabili. Un altro punto di domanda, certamente non verificabile con questa striminzita press realese, è costituito dalla ripetitività dell’azione. Un rischio sempre vivo negli action game in 3d incentrati sul combattimento (a tal proposito: la visuale del gioco è riconducibile a quella di Resident Evil 5 o Dead Space, con la telecamera posta appena sopra la spalla del protagonista). Fanno comunque ben sperare – a livello di varietà – le promesse riguardanti l’interazione con lo scenario, la possibilità di sfruttare tanto le armi sottratte ai nemici (durante le combo) quanto il tecnologico arsenale di Bruce Wayne.

Più in linea con lo spirito di Batman, sono le sezioni stealth dove, approfittando dei gadget dell’uomo pipistrello (dal rampino al batrang, passando per l’utilissimo spray esplosivo), si potrà compiere azioni d’infiltrazione nelle zone di Arkham presiediate dai criminali dotati di armi da fuoco. Batman può avvalersi, in questi frangenti, di una particolare scansione visiva a raggi X, che gli consentirà di monitorare l’intera situazione, riuscendo così a prevedere la condotta delle guardie. Molto gratificante sono anche le possibilità atletiche di cui il pipistrello è dotato. Su tutte la sua capacità di calarsi silenziosamente e – ovviamente – a testa in giù, alle spalle dell’ignaro nemico, per stordirlo.

Accattivanti, ma ancora non testate, le annunciate possibilità di quest ed enigmi investigativi che dovrebbero venire esaltate da una notevole libertà di movimento per tutta l’isola.

 
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