L'Italia dei videogiochi: arriva l'ultima versione di Superbike

L'Italia dei videogiochi: arriva l'ultima versione di Superbike

Abbiamo provato una versione non definitiva per PC di SBK 09, l'ultimo lavoro dell'italianissima Milestone. Il gioco si è rivelato divertente, anche se non sono stati ancora risolti alcuni difetti storici della serie.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La stagione

SBK 09 intende simulare la stagione di Superbike in corso. Sono 13 i tracciati presenti, ognuno dei quali è modellato secondo la controparte reale. Milestone si è avvalsa dell'aiuto delle società che gestiscono gli impianti per una precisa riproduzione dei tracciati. Manca solamente il circuito del Nürburgring, per il quale Milestone non ha avuto la possibilità di avvalersi di alcun tipo di supporto. Rispetto alla precedente edizione del gioco le novità, dal punto di vista dei circuiti, sono la presenza di Imola (che era stato escluso per qualche anno dal mondiale Superbike) e di Kyalami. Non si notano differenze nella qualità della riproduzione dei circuiti nuovi rispetto ai vecchi, segno di costante applicazione anche da questo punto di vista.

Il giocatore può intraprendere l'intera stagione Superbike, lottando per la conquista del campionato. Ogni gara sarà presentata da un filmato introduttivo che mostra le caratteristiche di ogni circuito. Poi si passa attraverso la trafila di prove fino ad affrontare le due gare di cui si compone ogni evento. Sono presenti tutti i piloti del campionato Superbike, riprodotti anche nel volto (lo si nota nella schermata di selezione del pilota, nelle fasi del pre-gara e sul podio), e ognuno di loro ha un comportamento diverso a seconda delle circostanze e della gara che si sta affrontando. Ad esempio, Troy Corser sarà sempre più motivato sul circuito di casa, quello di Phillip Island, mentre i piloti più aggressivi non si tireranno indietro nei sorpassi anche nelle situazioni più difficili, mentre quelli timorosi aspetteranno sempre il momento adatto.

Sono cinque le modalità di gioco presenti in SBK 09, e sono selezionabili da una schermata iniziale che già fa capire le intenzioni di Milestone, ovvero massima immedesimazione. È uno scorcio del paddock del circuito di Vallelunga, in cui si possono ammirare i piloti e le moto del mondiale Superbike, oltre che tifosi, ragazze, l'Alfa Romeo Mito (ampiamente pubblicizzata nel gioco). Quanto alla componente single player, si possono affrontare le modalità gara veloce, allenamento, weekend di gara, campionato e sfide.

Solamente l'ultima necessita di maggiori spiegazioni. Nelle varie modalità che la compongono ci verrà richiesto di raggiungere la linea di traguardo entro un preciso limite di tempo o di compiere un certo numero di sbandate, impennate, burnout e acrobazie varie. Sempre all'interno della modalità sfide ci sono i cosiddetti scenari, in cui saremo catapultati all'interno di gare con situazioni realmente accadute nella realtà in cui saremo chiamati a ripercorrere delle sfide emozionanti con altri piloti. Purtroppo, Milestone non ha ancora pensato alla modalità carriera che avrebbe consentito ai giocatori di seguire le tappe della carriera di un pilota dalla giovinezza fino alla sua affermazione internazionale.

Altre novità riguardano lo sporco che si accumula sulle tute dei piloti e i danni ben evidenti sulle moto in seguito agli urti. Sembrano novità di poco conto ma contribuiscono a rendere l'immagine più realistica e corroborano il già alto livello di immedesimazione. Soprattutto lo sporco sulle tute è, comunque, ben visibile solo da particolari inquadrature. Sempre nel menu iniziale che riproduce il paddock di Vallelunga c'è anche una sezione definita extra in cui si possono vedere immagini di repertorio e ottenere informazioni sullo sponsor Alfa Romeo.

Un discorso a parte meritano i livelli di difficoltà. Sono quattro, ma non sono equilibrati nella maniera giusta. Rispetto ai precedenti capitoli, i primi livelli di difficoltà sono decisamente più facili. Le prestazioni degli avversari gestiti dall'intelligenza artificiale sono poco consistenti e gli aiuti alla guida consentono di mantenere con facilità il controllo della moto. Praticamente è impossibile cadere dal veicolo. Nel passare dal secondo al terzo livello di difficoltà (rispettivamente dilettante e professionista), tuttavia, si avverte una differenza troppo ampia perché il primo è sin troppo facile (si vincono tutte le gare senza troppi patemi), mentre nel secondo è ricorrente rimanere intrappolati nelle ultime posizioni. Quello che affronta la simulazione a questo livello di difficoltà è il giocatore medio con esperienza media, ma probabilmente è il tipo di giocatore più diffuso. In definitiva, avremmo gradito un secondo in meno nelle prestazioni al livello di difficoltà professionista.

Il livello di realismo è comunque ampiamente configurabile, visto che si possono includere o escludere le penalità, i danni alle moto o alla salute del pilota, si può regolare l'assistenza nelle frenate, inserire il controllo di trazione e altro ancora. Milestone ha, inoltre, deciso di migliorare in maniera sensibile il multiplayer, decisamente approssimativo nelle precedenti versioni. Adesso si potrà giocare in 12 contemporaneamente in singole gare o in interi campionati, da soli oppure a squadre.

 
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