L'Italia dei videogiochi: arriva l'ultima versione di Superbike

L'Italia dei videogiochi: arriva l'ultima versione di Superbike

Abbiamo provato una versione non definitiva per PC di SBK 09, l'ultimo lavoro dell'italianissima Milestone. Il gioco si è rivelato divertente, anche se non sono stati ancora risolti alcuni difetti storici della serie.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Gameplay

La struttura di base di questa edizione 2009 di Superbike si rifà pesantemente a quelle dei vecchi Superbike. L'obiettivo principale è avere un prodotto che misceli carattaristiche da simulatore a caratteristiche da arcade. Giocando ai livelli di difficoltà più bassi, infatti, è quasi impossibile cadere dalla moto, si superano con facilità gli avversari, non occorre prendere in considerazione l'equilibrio della moto e il suo assetto. Ai livelli di difficoltà medi, invece, si ha un equilibrio interessante tra simulazione e arcade, in cui la precisione nella guida e la configurazione della moto incidono solamente in parte.

Infine, giocare al massimo livello di difficoltà (che implica prestazioni molto sostenute degli altri piloti, con tempi speculari alla realtà), con la visuale all'interno della moto e senza alcun aiuto alla guida comporta avventurarsi in quella che può essere considerata come una simulazione piena. In queste condizioni bisogna stare attenti al punto di corda delle curve, alla disposizione del peso del pilota sulla moto per avere maggiore aerodinamica possibile nel pacchetto moto più pilota. Inoltre, bisogna configurare bene l'assetto della moto in funzione del circuito e del proprio stile di guida e prendere le misure con la visuale all'interno della moto che è pensata per essere nervosa e che toglie gran parte della visuale che invece è a portata di chiunque con la prospettiva classica alle spalle del pilota.

Quanto alla guida vera e propria, in Superbike è fondamentale l'approccio alle curve, perché è l'elemento che naturalmente incide maggiormente sulle prestazioni sul giro. Sono tre i momenti topici: l'ingresso nella curva, la percorrenza e l'uscita. Bisogna, quindi, trovare il punto giusto per avviare la frenata, individuare il punto di corda della curva e capire quando iniziare a dare gas per uscire al meglio dalla curva stessa. Ogni curva ha una storia a sé, per cui occorre allenarsi molto su ogni circuito per ottenere le migliori prestazioni. Sensazioni come queste in SBK 09 le si hanno praticamente in ogni condizione, a prescindere dal livello di difficoltà, con le differenze che abbiamo descritto nei paragrafi precedenti.

Insomma, guidare la moto a Superbike è divertente e appagante come lo è stato sempre. Il gioco è assolutamente godibile e certamente non trova i suoi difetti in questa componente. Le principali migliorie con questa edizione riguardano piuttosto il miglioramento della grafica e della fisica, nonché le varie introduzioni al supporto multiplayer. Miglioramenti che sicuramente fanno bene al simulatore, ma che non lo rendono ancora perfetto perché insufficienti. Bisogna lamentarsi soprattutto della fisica e delle animazioni. Gli urti tra le moto sono ampiamente irrealistici e purtroppo vanno a minare una componente fondamentale, visto che spesso si corre a distanza ravvicinata.

Le animazioni dei piloti che si dispongono a ridosso della moto o si alzano con l'approssimarsi delle curve sono spesso legnose, dando una spiacevole sensazione soprattutto nei replay. Si tratta di accortezze che i ragazzi di Milestone non hanno ancora preso, per quanto si potrebbero considerare come difetti storici della serie. D'altronde, un netto miglioramento al motore fisico ci sembra ormai necessario, come degli aggiustamenti al sistema che gestisce grafica e animazioni che, comunque, come vedremo meglio più avanti, gode di diversi aspetti positivi.

Una delle introduzioni più interessanti, inoltre, riguarda l'ingegnere di pista. Quando nelle varie sessioni di prova aspettiamo il nostro momento per andare sul tracciato potremo interpellare l'ingegnere che ci darà consigli e ci chiederà un parere sulla guidabilità della moto. Nel primo caso, ad esempio, ci fornirà una descrizione del circuito e dei suoi punti critici. Nel secondo, e questa è la componente più interessante, ci chiederà se abbiamo problemi nell'immissione in curva piuttosto che nella fase di accelerazione o per ciò che riguarda la stabilità. A seconda delle nostre risposte, l'ingegnere praticherà delle modifiche sulla moto come possono esserlo l'aggiustamento del tiro della catena, la regolazione dei rapporti delle marce o l'irrigidimento delle sospensioni.

Tutte queste operazioni sulla moto possono essere compiute direttamente dal giocatore, senza fare ricorso all'ingegnere di pista. Qui emerge ancora una volta l'anima da simulatore di Supberbike, perché le regolazioni a disposizione dei giocatori sono tantissime. Si può agire sulle sospensioni, sulle marce, sullo sterzo, sul tiro della catena, sul bilanciamento dei freni e sui pneumatici. La modifica dei parametri è subito evidente in pista a tutti i livelli di difficoltà, anche se ovviamente risulta indispensabile solo ai livelli di difficoltà più alti. Ai box potremo anche informarci sulle prestazioni degli altri piloti, sulle classifiche del campionato e si potrà saltare anche da una sessione di prova all'altra se si ritengono superflue alcune fasi.

 
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