Empire Total War, ovvero la simulazione della guerra

Empire Total War, ovvero la simulazione della guerra

Il quinto capitolo di Total War è talmente complesso e affinato che si può parlare di simulazione, piuttosto che di semplice videogioco. L'introduzione principale riguarda la presenza delle battaglie navali, ma ci sono novità anche nelle classiche componenti gestionale e strategica. Unica perplessità: i requisiti hardware

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Total War
 

Introduzione

Quinto episodio della rinomatissima serie di The Creative Assembly, Empire Total War si propone l'obiettivo di migliorare la serie sotto ogni punto di vista. Sono due le aree che ricevono i miglioramenti più consistenti: la parte gestionale del gioco risulta sensibilmente ampliata e quella strategica gode adesso di una componente in più, le battaglie navali. In più, Total War è adesso sbalorditivo da vedere, grazie a miglioramenti consistenti al motore grafico, sia per ciò che concerne le unità sia per gli effetti in post-processing che garantiscono un'ottima resa delle illuminazioni e delle superfici, quella del mare su tutte.

Empire Total War è ambientato nel periodo storico che va dal 1700 al 1800 e dà ai giocatori la possibilità di conquistare e gestire l'Europa, il Nord Africa, le Americhe, l'India. Saranno trattati i temi della rivoluzione industriale, della guerra d'indipendenza americana, della corsa al controllo delle rotte per l'oriente e della globalizzazione della guerra su terra e mare.

Il cambiamento di ambientazione rispetto al precedente gioco della serie, Medieval 2 Total War, si ripercuote anche sulle caratteristiche delle unità, sulla loro resa sul campo di battaglia e sulla loro efficacia. I soldati dotati di moschetto sono ancora più importanti di quanto lo erano nel predecessore, per via della maggiore gittata delle loro armi e dalla rinnovata velocità nel ricaricarle. La cavalleria, invece, assume un ruolo sempre meno determinante ed è più facilmente intercettabile dalle unità con moschetto. La conformazione dei terreni di gioco, adesso, influisce, in maniera molto più netta rispetto ai precedenti capitoli sull'operato e sulla resa delle unità sul campo di battaglia.

Vengono mantenute le caratteristiche che hanno consegnato il successo alla serie. Combattimenti su larga scala con centinaia e centinaia di unità torneranno anche in questo capitolo e la tecnologia che sta alla base del gioco riesce a rendere in maniera realistica le battaglie, con animazioni differenti per ogni singola unità. Risulta fondamentale, oltre che l'impiego delle giuste unità a seconda delle unità avversarie da sconfiggere, anche lo schieramento sul campo di battaglia, con tanto di fase di preparazione a inizio battaglia.

Il primo Total War è Shogun ed è datato 2000. Il gioco era distribuito da Electronic Arts. Si tratta dell'unico Total War che non ha ambientazione occidentale, visto che si concentrava sul Giappone feudale. Con Medieval Total War si passa al contesto occidentale, visto che il gioco è ambientato nell'Europa medievale. Il gioco passa nelle mani di Activision (fu rilasciato nel 2002). Nel 2004 arriva Rome Total War, titolo che consente alla serie un sostanziale passo in avanti dal punto di vista della qualità. Il gioco è ambientato nella Roma repubblicana. Il giocatore ha più libertà nella gestione e nei movimenti delle unità e può assediare le città e gli avamposti del nemico con specifiche unità. Infine, abbiamo Medieval Total War 2, uscito nel 2006 e prodotto, stavolta, da Sega (come Empire). Si tratta di un potenziamento dei due precedenti capitoli: le migliorie riguardavano soprattutto la gestione delle unità e la differente resa a seconda del terreno in cui si trovavano a combattere e l'introduzione della religione e dei mercanti.

 
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