Ritorna il re. Provato Street Fighter IV

Ritorna il re. Provato Street Fighter IV

Abbiamo avuto modo di provare una versione beta di Street Fighter IV a poche settimane dal lancio del picchiaduro più atteso. Impressioni, gameplay, analisi dei personaggi e un videoarticolo.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Personaggi

La principale caratteristica che, in tutti questi anni ha imposto la serie di SF come punto di riferimento nel cuore degli appassionati, è stato l’indubbio carattere e carisma che tutti i personaggi in gioco hanno costantemente sprizzato da tutti i pori. Non a caso, SF III -sontuoso da punto di vista tecnico e molto profondo per quanto riguarda il gamepay- presentando pochi guerrieri ‘classici’ ed arricchendo il roster con new entry molto piatte, è presto caduto nel dimenticatoio. SF IV non vuole correre lo stesso rischio, non può cadere proprio su questo fronte, così caro ai fan di vecchia data. Il roster del gioco, per questo motivo, è stato composto andando a pescare a piene mani nei capitoli più carismatici della serie, sfruttando anche sondaggi online per capire quali characters non sarebbero potuti mancare, a detta dei fan.

Le new entry sono, di fatto, sei (tra cui, finalmente, ci sarà Gouken, il mitico maestro di Ken e Ryu) e la versione casalinga del gioco accoglierà anche Cammy, Fei Long, Rose, Gen e Dan (non presenti nella beta testata) che, come Sakura e Gouken, non erano utilizzabili in sala giochi, . Il roster definitivo di SF IV, quindi, dovrebbe lasciare soddisfatti tutti i giocatori, visto che annovererà tra le sue fila pressoché tutti i personaggi ‘storici’ della serie (arricchiti con nuove mosse e con una rinnovata fisicità), dotandosi, al contempo, di interessanti nuovi lottatori.

Come accennato, la beta non contiene dialoghi e cut-scene dello story mode, ma il background dei personaggi principali dovrebbe non discostarsi più di tanto dalla tradizione. Una novità parziale (giacchè qualcosa del genere era stato implementato in SF3 alpha) è l’introduzione del ‘rivale storico’: ogni personaggio, prima dello scontro finale con Seth, dovrà –infatti- scontrarsi con un lottatore specifico che, per motivazioni di trama, è la sua nemesi.

Ryu 8 Il capostipite di tutti i fighters ritorna, sempre in cerca di nuove sfide in grado di metterlo alla prova. L’appesantimento dovuto al nuovo stile di SF IV giova al nipponico che appare più maturo che mai. Resta il maestro assoluto dell’Hadoken, anche se questa mossa sembra leggermente meno efficace, rispetto ad altri capitoli della serie. Ryu è comunque un personaggio ben bilanciato, tra potenza ed agilità. Utile per chi è alle prime armi, con mosse speciali abbordabili.

Ken 7,5 Improponibile il nuovo taglio di capelli alla ‘paggetto’. Lo sbruffone a stelle e strisce –nemesi ‘scanzonata’ e più accattivante del rigido Ryu- in SF IV ha questo look da pivellino che non piace proprio. Per il resto, rimane il padrone dello Shoryuken che, nella propria versione infuocata, è davvero dannoso. Torna sul ring, punzecchiato dalla moglie Eliza, per misurarsi con Ryu.

Chun-Li 9 La prima lottatrice femminile della saga arriva nel quarto capitolo in grandissima forma: le sue, sono tra le animazioni più ispirate e meglio realizzate. Per il resto, dal punto di vista del combattimento, resta il solito letale connubio di velocità e potenza. Anche se sembra aver perso qualcosa dal punto di vista del raggio d’azione. Come agente dell’Interpol, è desiderosa di spazzare via gli ultimi rimasugli di Shadaloo ed è sempre in cerca di vendetta per l’uccisione del prorpio padre ad opera dell’organizzazione. La sua nemesi è Vega. Si prospetta una rivalità che darà luogo a scontri ad altissima velocità.

Blanka 8,5 Il mostruoso prodotto della giungla amazzonica (Blanka è cresciuto lì, a seguito di un incidente aereo) è in una delle sue migliori incarnazioni. Molto agile e potente, guadagna anche nelle mosse ‘statiche’ (la sua celebre scossa), visto che SFIV rende maggiormente difficoltosi i cambi di direzione difensivi. Attraverso il torneo mondiale di streetfighting, Blanka spera di ritrovare l’amore perduto della madre.

Zangief 7,5 La bandiera sovietica ha definitivamente lasciato spazio a quella della Federazione russa. Segno del tempo che è trascorso: SF è sopravvissuto persino ad una super potenza. Molto è cambiato anche per il colosso dell’est europeo che si giova della maggior ‘generosità’ che SF IV dispensa nella realizzazione delle mosse, rendendo possibili anche le macchinose combo abbinate alle letali prese del wrestler russo. Zangief, inoltre, pare più agile che mai. Al posto della lealtà verso l’Urss, il Red Cyclon ha –ora- quella per i propri fan, per cui dimostrerà ancora una volta di essere il più forte del mondo.

Balrog 5,5 Calci questi sconosciuti. Il pugile di colore, dopo più di vent’anni, non è ancora in grado di utilizzare gli arti inferiori in combattimento. Nemmeno dopo essere stato radiato dal circuito mondiale di boxe, Balrog abbandona i fondamenti della propria disciplina. E per questo, resta un combattente molto potente ma dalla gestione difficile. Lento e dal raggio d’azione limitato (ma non poco ampio. Semplicemente, senza calci, non può variare più di tanto i propri attacchi).

Dalshim 8,5 L’indiano estensibile, che si muove dal proprio villaggio, spinto da motivi umanitari, è uno dei personaggi che appare stilisticamente più migliorato, grazie al plastico passaggio al 3d: molto convincente in ogni sua postura, consente anche un approccio variegato al combattimento.

M. Bison 5 Tempi duri per il malvagio comandante. C’è aria di ‘golpe’ in casa Shadaloo (come interpretare, se no, la presenza di Seth –un prototipo di laboratorio della Shadaloo stessa- come boss finale?) e il perfido aspirante dittatore, creduto morto in concomitanza con il declino della Shadaloo, pare aver perso smalto sul ring: molto meno agile e veloce, con mosse speciali di impatto minore.

Sagat 8 L’ex campione del mondo sembra in grado –finalmente- di prendersi la tanto agognata rivincita su Ryu. Molto più asciutto e meno imponente, il thailandese ha guadagnato in agilità e versatilità. Le sue combo restano devastanti.

Sakura 7 La scanzonata imitatrice di Ryu convince: buona agilità e diversità di soluzioni. Paga con il poco danno apportato e il limitato raggio d’azione delle proprie mosse. Resta comunque un personaggio molto divertente da usare.

Gouki 8 Il fratello malvagio di Gouken è la solita macchina da guerra. Veloce e potente, fa male in ogni modo possibile. Meno carismatico che in altre uscite, è comunque una potenza con cui dover scendere a patti. Pare sempre più interessato alla progressiva trasformazione di Ryu, il quale pericolosamente incline ad abbracciare il lato oscuro dell’Hado.

Guile 8,5 Davvero bello, visivamente. Potreste quasi contare i singoli capelli della sua vistosa spazzola. Si presenta sul ring con degli arroganti occhiali da sole. Sprizza sicurezza da tutti i pori. Ed è così: un combattente solido che, se usato con accortezza, può divenire quasi inattaccabile. Deciso a spezzare il ‘regno’ di Shadaloo una volta per tutte, aiutando l’amica Chun-Li e vendicando il commilitone Charlie.

E. Honda 6,5 In forma. Asciutto e maggiormente agile. Resta la solita macchina da assalto. Sempre soluzioni limitate, però. O attacca o sono dolori… Approdato nel circuito dello streetfighting per glorificare il sumo, è ancora convinto che nessun altra arte marziale sia ad esso lontanamente paragonabile.

Vega 8 Il ninja-matador rimane un personaggio eccellente, se usato con perizia. Nella sua costante ricerca del bello, calca le arene di SF con la consueta grazia e la solita, disarmante, velocità. Con il declino della Shadaloo –cui aveva aderito solo per migliorare il proprio senso estetico- ha fatto ‘squadra a se’. Certo la fisicità del gioco si riverbera sulle mosse dello spagnolo che, in qualche modo, perdono di rapidità ma, quando vince, canta ancora il suo inspiegabile Yodel!

 
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