Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2009 - parte 2

Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2009 - parte 2

Continuiamo il nostro percorso nel catalogo dei titoli più attesi del 2009 con questa seconda e ultima parte. Analizziamo, tra gli altri, Killzone 2, Ghostbusters, God of War III, Wolfenstein.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

The Conduit (Wii)

The Conduit è uno sparatutto in prima persona dedicato in esclusiva a Nintendo Wii. Miscela azione e strategia e punta in maniera decisa su uno stile visivo aggressivo che si basa su ambientazioni suburbane impregnate di tecnologie futuristiche. Lo sviluppatore High Voltage Software (Leisure Suit Larry: Magna Cum Laude, Starfleet Academy e La Fabbrica di Cioccolato) ha affinato in maniera certosina anche le routine di intelligenza artificiale, il che rende i mostri molto puntigliosi nell'inseguire il personaggio gestito dal giocatore, con l'obiettivo, ovvio quando si parla di fps, di farlo fuori.

Lo sviluppatore ha allestito un motore grafico apposito per The Conduit, che sfrutta pienamente le caratteristiche hardware della console di Nintendo. Questa tecnologia è stata definita Quantum3 e si tratta di un'evoluzione delle piattaforme tecnologiche usate da High Voltage Software nei suoi precedenti giochi. Il motore supporta bump mapping, riflessioni e rifrazioni, light e shadow map, effetti Fresnel, materiali iridescenti, alpha blend, gloss e detail mapping, motion blur, effetti sui liquidi, texture animate. Si annovera anche il supporto per pixel e vertex shader, che solitamente non appaiono nei giochi per Nintendo Wii. L'obiettivo è di avere un'esperienza grafica da nuova generazione, come accade con PlayStation 3 e XBox 360, e, a giudicare dalle immagini, e in considerazione dell'inferiorità dell'hardware di Wii, si sono raggiunti ottimi risultati.

Quanto alla trama, si immagina che gli alieni tentino un'invasione della Terra, partendo da Washington. Gli alieni utilizzano dei condotti, conduits, che sono una sorta di portali, per giungere sulla Terra. Un'organizzazione militare conosciuta come Trust manda il signor Ford, un agente recentemente reclutato, nell'area interessata in modo che scopra le ragioni dell'attacco.

Il sistema di controllo di The Conduit si ispira a quello degli sparatutto in prima persona più riusciti per Wii, ovvero Metroid Prime 3: Corruption e Medal of Honor: Heroes 2. Il giocatore può impostare la velocità con cui si sposta la telecamera e la sensibilità del cursore a schermo. Queste opzioni possono essere modificate in tempo reale, senza dover accedere a complicati menu a gioco fermo. Si può modificare anche la configurazione dei tasti del Wii remote e la disposizione degli indicatori sullo schermo: insomma High Voltage sembra guardare con interesse soprattutto al pubblico dei giocatori di Wii hardcore, dando loro un'esperienza di gioco ampiamente personalizzabile e con un sufficiente livello di sfida.

Viene supportato anche l'accessorio WiiMotionPlus, che garantisce la riproduzione fedele 1:1 dei movimenti impartiti dal giocatore con il Wii remote. L'alter ego digitale, inoltre, può impiegare nei combattimenti la funzionalità All-Seeing Eye, che gli consente di scorgere eventuali trappole e nemici nascosti, oltre che porte e piattaforme non immediatamente visibili. La campagna single player si compone di nove livelli di gioco e le vicende sono raccontate per mezzo di sequenze di intermezzo, spesso riproducenti trasmissioni televisive o radiofoniche.

Sul fronte del multiplayer, fino ad oggi sono state rivelate tre modalità: deathmatch, team deathmatch e capture the flag. Si può comunicare anche vocalmente durante le sessioni di gioco in multiplayer tramite l'ausilio della periferica WiiSpeak, The Conduit è, infatti, il primo gioco prodotto da terze parti che sfrutta il nuovo microfono per Nintendo Wii. Il gioco in multiplayer è possibile anche via LAN, oltre ovviamente tramite internet. Si può giocare in questa modalità fino in 16 contemporaneamente. The Conduit è distribuito da Sega e sarà rilasciato nel corso della prossima primavera.

 
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