Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2009 - parte 1

Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2009 - parte 1

I titoli più importanti, in fatto di gameplay e di tecnologia, dell'anno che è appena entrato. Le caratteristiche, i dettagli tecnici e le aspettative sui 20 videogiochi più promettenti tra quelli che saranno rilasciati nel 2009. Si parla, tra gli altri, di Alan Wake, Final Fantasy XIII, Mafia 2, Diablo III.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Diablo
 

Diablo III (PC)

Esattamente come succede con Starcraft II, Diablo III non si discosta in maniera decisa dai predecessori, proponendo un restyling consistente in fatto di grafica e fisica ma senza stravolgere le meccaniche di base del gameplay. L'azione è decisamente immediata come avveniva nei precedenti capitoli della serie. Diablo III, pertanto, si configura nuovamente come un gioco di ruolo hack and slash frenetico e incalzante. Il numero di nemici presenti contemporaneamente su schermo è molto elevato.

L'interfaccia è simile a quella dei precedenti capitoli, con le sfere, una rossa e una blu, che indicano rispettivamente le energie vitali residue e il mana residuo. È stato inserito un sistema per il lancio rapido delle magie, che ricorda quello di World of Warcraft. È, inoltre, possibile associare le magie ai tasti del mouse, alla rotella e al tasto tab. Le mappe di gioco, esattamente come succedeva nei predecessori, saranno in parte predeterminate e in parte generate casualmente dal sistema. Oltre che per le mappe di gioco, Blizzard ha pensato a un sistema di generazione casuale anche per i mostri: i giocatori, pertanto, non avranno in nessun momento una chiara idea di cosa li attende. Diablo III offre anche la possibilità di affrontare la campagna in single player in co-operazione con gli amici.

La fisica è adesso calcolata in tempo reale, e ciò influisce anche sul gameplay. Se ad esempio una struttura in bilico si trova sopra diversi nemici, è possibile colpire la struttura con una magia in modo che le macerie arrivino sui nemici stessi. I nemici gestiti dall'intelligenza artificiale, al pari del giocatore, sono in grado di interagire con il mondo di gioco e di sfruttarne la fisica. Blizzard ha pensato anche a combattimenti con enormi boss, realizzati con un numero molto elevato di poligoni e dalle dimensioni così ingenti da ricoprire grossa parte della schermata di gioco.

La storia di Diablo III è ambientata venti anni dopo le vicende narrate nel predecessore. Gli eroi che sono sopravvissuti, adesso, sono impazziti e nessuno ricorda più le loro gesta. La popolazione di Sanctuary, il mondo dei Diablo, infatti non vuole più ricordare quegli anni terribili, e sta cercando di ricostruire una nuova civiltà. Chi prova a ricordare quei fatti non riesce più a preservare la propria sanità mentale. Le forze del male, però, sono sempre pronte ad aggredire i civili, per cui nuovi eroi sono chiamati a difesa della civiltà. I giocatori ritorneranno in luoghi resi celebri dai predecessori come Tristram, mentre personaggi non giocanti come Deckard Cain faranno il loro ritorno.

In Diablo III ci saranno cinque classi giocabili. Di queste, finora, ne sono state rivelate ufficialmente solo tre: barbaro, sciamano e mago. A differenza dei suoi due predecessori, in Diablo III è possibile scegliere il sesso del proprio personaggio.

Al momento del rilascio delle prime immagini e dei primi trailer di Diablo III, è nata una polemica sulla caratterizzazione visiva dei personaggi e dei mondi di gioco. Veniva rimproverata a Blizzard un'apparente eccessiva somiglianza con il mondo di World of WarCraft, soprattutto perché Diablo III ricordava lo stile cartonnesco e molto brillante di quest'ultimo (mentre Diablo è tradizionalmente più dark e visivamente più realistico). Il gioco è in sviluppo dal 2005 e ci lavorano circa 50 professionisti sotto la supervisione di Jay Wilson, il quale ha lavorato, per conto di Relic Entertainment, su Warhammer 40,000: Dawn of War e Company of Heroes. La modellazione dei mondi di gioco è di Leonard Boyarsky, uno dei sei creatori di Fallout.

 
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