È ancora guerra con Call of Duty

È ancora guerra con Call of Duty

Call of Duty: World at War riporta gli appassionati della serie sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale. Il gioco è pesantemente basato sulla tecnologia e sulle caratteristiche di Modern Warfare, ma apporta delle migliorie in fatto di interazione con gli ambienti di gioco e di svolgimento delle missioni militari.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Introduzione

Call of Duty torna sui campi della seconda guerra mondiale e torna nelle mani di Treyarch. Dopo il successo di Modern Warfare e l'escursione nei tempi moderni, i giocatori si ritrovano tra le mani qualcosa di più classico, anche se devono avere fiducia in Treyarch e non nel team principale Infinity Ward. Come annunciato tempo fa, infatti, Infinity Ward si occupa solamente degli episodi con numerazione pari e tra un gioco e l'altro affina la tecnologia grafica successiva. Treyarch aveva sviluppato anche il terzo capitolo di Call of Duty, mentre Infinity Ward sta attualmente lavorando sul sesto che, secondo indiscrezioni ancora non confermate, dovrebbe avere un'ambientazione futuristica.

World at War, infatti, impiega il motore grafico di Modern Warfare, apportandogli qualche modifica, tutto sommato, di secondaria importanza. Come vedremo è adesso possibile vedere le fiamme propagarsi nell'erba secca e ci sono maggiori possibilità di interagire con il mondo di gioco, grazie a un motore fisico maggiormente rifinito.

L'ambientazione è quella dell'Oceano Pacifico e si segue anche parte dell'avanzata russa verso Berlino. I campi di battaglia sono quindi notevolmente più sporchi e neri di quelli a cui ci hanno abituati gli altri episodi della serie. La storia è seguita dalla prospettiva di due soldati: un marine e un soldato dell'Armata Rossa. Vengono riprodotte battaglie celebri del secondo conflitto mondiale come il raid a Makin Island e le battaglie di Peleliu e Berlino.

È stata resa disponibile una versione beta multiplayer, a cui hanno accesso tutti i giocatori PC e XBox 360. Questa ci consente di formulare qualche prima valutazione e appurare che la qualità di base resta molto alta, certamente nel multiplayer ma siamo convinti che Call of Duty sappia dare ancora una volta il meglio di sé anche in single player. Abbiamo realizzato un videoarticolo per mostrare gli scenari di gioco presenti in questa versione, le armi e le nuove caratteristiche.

 
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