È ancora guerra con Call of Duty

È ancora guerra con Call of Duty

Call of Duty: World at War riporta gli appassionati della serie sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale. Il gioco è pesantemente basato sulla tecnologia e sulle caratteristiche di Modern Warfare, ma apporta delle migliorie in fatto di interazione con gli ambienti di gioco e di svolgimento delle missioni militari.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Multiplayer

L'introduzione maggiormente significativa è il co-op all'interno della campagna single player. Si può giocare fino in quattro contemporaneamente e si può approcciare il gioco secondo due modalità: cooperativa e competitiva. Nella prima ci si aiuta secondo i modi tradizionali: coperture, sostegno in fatto di munizioni e di energia vitale. Nella seconda, invece, si ottengono dei secondi aggiuntivi utili per completare le missioni nel momento in cui muore uno degli altri giocatori.

Per consentire ai quattro giocatori di affrontare l'avventura sulla stessa console si è fatto ricorso al mai superato split-screen. Si può, comunque, giocare anche attraverso internet con la classica visuale (è la prima volta che la serie vanta una caratteristica del genere). Su Wii, tuttavia, l'unico modo per giocare nella modalità cooperativa a quattro giocatori è ricorrere allo split-screen.

Altra novità importante riguarda l'introduzione dei veicoli. Questi non sono determinanti come accade, ad esempio, nei giochi della serie BattleField, in quanto non alterano in maniera significativa degli equilibri di gioco che comunque rimangono incentrati sulle tattiche della fanteria. In una delle mappe della versione beta di World at War, si può usare un carroarmato, dotato anche di postazione per il mitragliatore. La guida dei veicoli è sensibilmente semplificata, in modo da non intoccare l'immediatezza che contraddistingue da sempre il gameplay delle modalità multiplayer dei Call of Duty.

Il sistema di riconoscimenti (perk) verrà ulteriormente ampliato rispetto a quanto visto in Call of Duty 4: Modern Warfare. Verranno aggiunti nuovi perk come Flak Jacket, che consente di assorbire il danno arrecato da una singola granata; Gas Mask, che rende invulnerabili agli effetti delle granate di gas; e Shades, che dà l'opportunità di affrontare le fiammate senza ripercussioni sulla salute. Come detto, sono stati inseriti per la prima volta nella serie i veicoli, per cui ci saranno altri perk in funzione di questa caratteristica.

I perk sono ottenibili con l'esperienza maturata sul campo di battaglia. Si acquisiscono punti esperienza in seguito al conseguimento di obiettivi e con l'uccisione dei soldati avversari. Più esperienza si ottiene e maggiori possibilità si hanno nella personalizzazione della propria classe. I giocatori che hanno svolto più partite, dunque, sono sensibilmente avvantaggiati, il che spinge a giocare molto per rientrare nelle classi di giocatori più abili. L'esperienza, inoltre, consente anche di migliorare le proprie armi, di dotarle di mirini o di stabilizzatori ad esempio: i gadget aggiuntivi sono ben evidenziati anche visivamente.

Nelle sessioni multiplayer rimangono fondamentali i cosiddetti aiuti, sbloccabili in seguito al concatenarsi di una serie di uccisioni. Ovviamente non ci saranno più bombardamenti auto-guidati, ma piuttosto macchinosi sistemi di artiglieria e cani. Questi ultimi si rivelano una costante nelle sessioni di gioco multiplayer, visto che sono agilissimi e in numero consistente: è molto difficile ucciderli tutti prima che ci assalgano in maniera definitiva.

Si potrà giocare fino in 18 contemporaneamente, esattamente come avveniva nel precedente CoD. Ci saranno nuove granate, bombe a gas, fuochi artificiali per l'avvistamento, granate adesive e altro ancora. Le modalità multiplayer a disposizione dei giocatori sono team deathmatch, hardcore HQ, multi-bomb search and destroy, hardcore free-for-all, war e capture the flag.

 
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