L'interazione e il mondo aperto di Far Cry 2

L'interazione e il mondo aperto di Far Cry 2

Analizziamo le caratteristiche di uno dei giochi più interessanti dell'imminente stagione natalizia. L'interazione con il mondo di gioco a più livelli e l'enorme mondo aperto sono gli elementi salienti che Ubisoft Montreal metterà a disposizione dei giocatori dal prossimo 23 ottobre.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
UbisoftFar Cry
 

Ambientazione

Far Cry 2 mantiene con il suo predecessore solamente il nome e sparuti elementi della struttura di gioco. In sostanza, è un gioco completamente differente che potrebbe benissimo avere un altro titolo. Cambia la tecnologia che sta alla base, cambiano i personaggi e cambia l'ambientazione. Adesso, infatti, il giocatore si ritrova in Africa, all'interno di un paesaggio che varia dal deserto alle giungle.

Far Cry 2 manterrà gli elementi esotici del predecessore, ma perderà la componente fantasy. Non vi saranno, infatti, i Trigen, né altri elementi legati al sovrannaturale. Tutto sarà maggiormente realistico, e i combattimenti coinvolgeranno gli indigeni e gli animali. Far Cry 2, come anticipato, è ambientato nella savana africana; il giocatore è chiamato a fermare un contrabbandiere di armi intento a fornire arsenale bellico alle opposte fazioni di un conflitto locale. Non si impersona più Jack Carver, ovvero il protagonista del gioco originale. La storia di gioco viene descritta come "non-lineare". Far Cry 2, di fatto, è ambientato in un mondo aperto dove i personaggi non giocanti hanno una loro vita indipendente.

Il giocatore ha un preciso ruolo in questo mondo e, a seconda del suo operato, può agire in favore di una fazione piuttosto che l'altra. All'inizio dell'avventura, si potrà scegliere il proprio avatar tra nove disponibili, mentre gli avatar non selezionati diverranno dei veri e propri personaggi non giocanti che incontreremo durante la campagna.

Sono due le fazioni che si contendono il potere in Africa: Front for Liberation and Labor (UFLL, guidato da Addi Mbantuwe, ex-leader dell'opposizione) e Alliance for Popular Resistance (APR, con a capo Oliver Tambossa, ex-capo dello Stato). Il governo della nazione ha da poco perso i poteri e così i due uomini più carismatici intendono impossessarsi del potere con metodi non convenzionali. L'obiettivo ultimo rimane quello di guadagnarsi i favori della gente locale, ma non ci si limita certo a utilizzare armi devastanti e modi aggressivi. Entrambe le fazioni, inoltre, dispongono di risorse provenienti dall'estero, come armi e uomini.

La nazione è anche in stato di crisi economica visto che le risorse minerarie, era florido il commercio dei diamanti, sono esaurite. Questo impedisce di pagare con la ricompensa pattuita i mercenari provenienti dall'estero. L'obiettivo finale del giocatore è quello di assassinare un commerciante di armi conosciuto come "The Jackal", lo sciacallo. Questi vende armi ad entrambe le fazioni in conflitto. Il giocatore può decidere di agire come meglio crede e se adottare metodi criminali o cercare di rimanere il più possibile aderenti alle precarie leggi locali.

 
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