Spore: l'evoluzione della specie inizia con un editor

Spore: l'evoluzione della specie inizia con un editor

Il rilascio dell'editor di creature per Spore contribuisce a produrre hype intorno all'atteso e potenzialmente rivoluzionario gestionale pensato da Will Wright. Ne approfittiamo per analizzare il suddetto editor e il resto delle caratteristiche di Spore. Il gioco è previsto nei formati PC, Mac, Nintendo DS, iPhone e Wii.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Introduzione

Spora: corpo ovalare che si forma all’interno di alcune specie di batteri, viene considerato uno stadio di quiescenza della cellula durante la quale risulta essere molto resistente alle variazioni ambientali. Le spore si dividono in due tipi: di resistenza, si formano in risposta a condizioni ambientali squilibrate come ad esempio temperature non ottimali o scarsa presenza di nutrienti e di acqua; e riproduttive, che invece sono presenti nei funghi, nelle piante e in molti protisti e sono, appunto, incaricate della riproduzione.

Insomma, un progetto che desta curiosità sin dal nome. Will Wright, il genio creativo che ha arricchito il mondo dei videogiochi con Sim City e The Sims, ci riprova con un gioco ancora una volta originale e ambizioso. Spore è un gestionale basato sull'evoluzione della specie, sulla sua organizzazione e sull'inevitabile conflitto tra razze che è intrinseco della natura. Un videogioco che, perlomeno sulla carta, è tanto originale quanto filosofico.

Spore

Spore è in sviluppo dal 2000 e il suo rilascio è stato rimandato più volte. La prima presentazione ufficiale è avvenuta all'E3 del 2005 e poi, in due keynote distinti, è stata ripetuta al Game Developers Conference del 2006. Da quel momento in poi Spore diventa un fenomeno che attira masse di pubblico per l'originale impostazione e anche per lo spessore del gameplay, il quale presenta cinque sfaccettature profondamente differenti tra di loro. Will Wright è coadiuvato da Maxis, team storico da lui stesso fondato e composto da professionisti del settore che hanno certamente contribuito a dare quel tocco artistico, vedi design e musiche, ai giochi della serie The Sims. Al momento, Maxis sta sviluppando anche The Sims 3.

Le cinque fasi principali in cui si divide Spore possono essere identificate con i seguenti nomi: cellula, creatura, tribù, civiltà, spazio. Quando da un uovo nasce una nuova creatura, questa comincerà a prendere confidenza con quanto la circonda e ad interfacciarsi con gli altri esseri viventi nella zona. Ben presto si renderà conto che ha bisogno di conquistarsi degli spazi per la sopravvivenza e di assumere atteggiamenti aggressivi. Il gioco, tuttavia, cambierà completamente fisionomia man mano che si procede nelle varie fasi dell'evoluzione: ad esempio, giunti a quella relativa alla civiltà, potremo assistere al prolificarsi delle costruzioni di cemento, con edifici dall'aspetto squisitamente moderno.

La visuale dell'universo consente, e giungiamo alla fase spazio, di vedere il numero di pianeti (estremamente elevato) che potremo esplorare, colonizzare, conquistare. Ogni pianeta contiene un determinato numero di informazioni quali la temperatura, l'atmosfera, il livello di intelligenza raggiunto dalla popolazione. A seconda della conformazione geografica del pianeta, inoltre, gli indigeni propenderanno per un certo tipo di evoluzione piuttosto che un altro. Tutte queste informazioni saranno raccolte nella Sporepedia.

Spore

Una componente importante riguarda la personalizzazione del gioco. Maxis ha pensato ad un potente editor che consente di interagire con una mole sterminata di parametri della creatura, in modo da renderla veramente originale. Oltre che le creature sarà possibile personalizzare anche altri elementi del gioco. Inoltre, altri contenuti aggiuntivi possono essere scaricati da internet, in modo da rendere gli ambienti di gioco sempre differenti: il server sceglierà tali contenuti in base al livello di evoluzione raggiunto e alle caratteristiche della specie creata dal giocatore.

Spore non è solamente un gioco per PC e per Mac, Will Wright ha infatti pensato anche ai dispositivi portatili. L'obiettivo non troppo velato è quello di renderlo un fenomeno di massa come lo fu, ai suoi tempi, il Tamagotchi. Pertanto, vedremo Spore anche su Nintendo DS, rilascio previsto in concomitanza con la versione PC, e in futuro anche su Apple iPhone. Analizzeremo nel dettaglio queste versioni di Spore nell'apposita pagina di questo articolo. Electronic Arts e Maxis non si fermano qui, visto che rilasceranno Spore anche in versione Wii nel corso del 2009 e che si parla di possibili porting anche per i formati PlayStation 3 e XBox 360.

 
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