Spore: l'evoluzione della specie inizia con un editor

Spore: l'evoluzione della specie inizia con un editor

Il rilascio dell'editor di creature per Spore contribuisce a produrre hype intorno all'atteso e potenzialmente rivoluzionario gestionale pensato da Will Wright. Ne approfittiamo per analizzare il suddetto editor e il resto delle caratteristiche di Spore. Il gioco è previsto nei formati PC, Mac, Nintendo DS, iPhone e Wii.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Seconda fase: creatura

La seconda fase di Spore ricorda la precedente, pur presentando delle differenze. La prima riguarda l'ambiente, adesso interamente in tre dimensioni. Quest'ultimo è popolato da altre creature giunte allo stesso livello di evoluzione dell'esemplare creato dal giocatore: molte di queste creature, inoltre, potranno appartenere ad altri giocatori se Spore è in esecuzione su un computer collegato a internet. Wright ha associato a questa fase Diablo.

Il sistema sceglierà le creature che popolano l'ambiente della seconda fase in funzione dell'ecosistema e delle caratteristiche della creatura del giocatore. Se questa è di piccole dimensioni, è più dotata sul piano delle armi piuttosto che su quello dell'agilità e non ha grandi difese, il sistema le metterà intorno altre creature che sono piccole, poco agili e senza difese serie.

Anche in questa fase il giocatore deve preoccuparsi di andare alla ricerca di cibo per acquisire punti Dna, di riprodursi e di evitare le creature ostili. La riproduzione, stavolta, deve avvenire per mezzo dell'accoppiamento con un partner. Una volta avvenuto l'accoppiamento e deposto un nuovo uovo, occorrerà difenderlo dalle creature che intendono rubarlo. Il giocatore potrà comunque decidere di assumere un atteggiamento minaccioso nei confronti di altre creature che hanno deposto l'uovo e attaccare dunque le uova avversarie. In questi casi, occorre ovviamente scardinare prima le difese dei genitori.

Prima che l'uovo si schiuda, il giocatore ha ancora una volta la possibilità di intervenire sull'evoluzione della specie attraverso il solito editor: tuttavia, si potrà evolvere la specie solo nel momento in cui sono stati collezionati i punti Dna necessari per l'installazione di nuovi elementi. Quando l'uovo si schiude, poi, il giocatore assumerà il controllo anche della neonata creatura. Quest'ultima assumerà le sembianze dei genitori, ma sarà ovviamente più piccola, avrà la testa in proporzione più grande rispetto alle altre parti del corpo e avrà un tono di voce più stridulo.

Sempre nella fase creatura, il giocatore si imbatte nelle prime forme di socializzazione. La creatura neonata ha la possibilità di stringere rapporti chi la circonda, e lo farà con maggiore facilità se gli altri condividono con lei determinate caratteristiche. Will Wright, per descrivere le relazioni che si instaurano nella seconda fase di Spore, ha fatto riferimento a The Sims, in particolare al momento in cui due sims iniziano a conoscersi e a diventare amici.

Se ci dimostreremo particolarmente bravi nella fase della socializzazione, più creature di altre specie verranno al nostro seguito, fino a costituire un vero e proprio branco. Sia se decidiamo di attaccare che di stringere relazioni pacifiche con le altre creature, occorre possedere delle abilità che ci differenzino rispetto agli altri. L'obiettivo in Spore è quello di essere gli esseri più efficaci, in grado di superare gli altri per abilità e caratteristiche fisiche: in questa fase, dunque, dovremo iniziare a gettare le basi per la conquista della posizione predominante.

L'obiettivo conclusivo è, adesso, di guadagnare i punti Dna necessari per migliorare il quoziente intellettivo della creatura. Solo una volta che l'essere è sufficientemente intelligente si avrà l'opportunità di accedere alla fase successiva, quella tribale. Per guadagnare più velocemente i punti Dna occorre assumere l'atteggiamento corretto e bilanciare sagacemente gli atteggiamenti amichevoli e quelli aggressivi.

Quanto al collegamento con gli altri giocatori, bisogna evidenziare come questa caratteristica sia stata pensata in modo da rendere Spore sempre vario e differente anche tra una sessione di gioco e l'altra. Tramite un server centrale, infatti, il software sceglierà le creature da inserire nel nostro client di gioco. Gli altri giocatori, dunque, inavvertitamente popoleranno anche le nostre partite, rendendole sempre diverse. Maxis inoltre ha pensato a degli eventi casuali gestiti sempre da remoto: ad un certo punto, ad esempio, potremo imbatterci in un'invasione aliena.

 
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