Spore: l'evoluzione della specie inizia con un editor

Spore: l'evoluzione della specie inizia con un editor

Il rilascio dell'editor di creature per Spore contribuisce a produrre hype intorno all'atteso e potenzialmente rivoluzionario gestionale pensato da Will Wright. Ne approfittiamo per analizzare il suddetto editor e il resto delle caratteristiche di Spore. Il gioco è previsto nei formati PC, Mac, Nintendo DS, iPhone e Wii.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Prima fase: cellula

La sequenza introduttiva mostra una collisione tra un asteroide ed un pianeta dello spazio profondo che provoca la caduta in mare di alcuni frammenti dell’asteroide: è la scintilla che dà inizio alla vita. Questa fase è in due dimensioni e assume le caratteristiche di un platformer con elementi da gioco di ruolo. Lo stesso Wright, che ha associato ogni fase ad un grande gioco, l'ha definita Pac-Man.

Il giocatore guida un minuscolo microrganismo che tende a ingrandirsi man mano che si ciba di altre creature. Ci si ritrova in una pozza primordiale formatisi sulla spiaggia durante la bassa marea. L'ambiente di gioco, in questa fase, è in due dimensioni, mentre il controllo della creatura avviene tramite il mouse: più decisamente lo spostiamo verso una parte dello schermo e con maggiore vigore la creatura si sposterà in quella determinata direzione. Ingurgitare cibo, che è rappresentato da piccole cellule, comporterà l'acquisizione di punti Dna che riempiranno una barra.

In questa fase bisogna prestare attenzione anche alle altre creature, intenzionate, esattamente come noi stessi nei confronti degli esseri più piccoli, a mangiarci. Questi esseri saranno di enormi dimensioni e dotati di armi acuminate, per cui occorre prestare attenzione nello stare alla larga da loro. Potremo, inoltre, impossessarci delle armi delle creature che incontreremo: in questi casi occorre dirigersi con veemenza verso queste creature e colpirle con i nostri aculei. Anche le creature nemiche avranno armi difensive, per cui bisognerà colpire nella parte del loro corpo che non è dotata di armi.

Durante il girovagare, si potranno collezionare anche dei pezzi esclusivi, i quali daranno al giocatore l'opportunità di perfezionare la propria creatura. Potrà trattarsi di aculei piuttosto che ali, denti o bocche. Tutti questi elementi ritorneranno, dunque, utili nella fase di creazione dell'essere. Infatti, una volta esaurita la barra dei punti Dna, la creatura deporrà un uovo: momento che espliciterà la possibilità di accedere all'editor delle creature, il cui funzionamento è stato descritto nella pagina precedente.

Mentre si è impegnati a ingurgitare cellule e a combattere con le altre creature nella pozza, lo sfondo, costituito dalla terra ferma e da creature di più grandi dimensioni, si avvicina progressivamente. Alla fine di questa sessione, il giocatore potrà decidere di approdare sulla terra ferma: intanto la creatura ha ormai acquisito delle dimensioni più generose, avrà l'aspetto di una sorta di insetto, e possiederà ormai le caratteristiche necessarie a difendersi in questo ambiente. Anche se non dispone ancora di gambe, la creatura potrà strisciare o ondeggiare sul terreno.

Si può decidere di prolungare questa fase all'infinito ma, in media, in 20 minuti si è in grado di raccogliere tutti i punti Dna necessari per accedere alla fase di editing della creatura.

 
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