Frontlines dichiara guerra a Call of Duty e Battlefield

Frontlines dichiara guerra a Call of Duty e Battlefield

Analizziamo lo sparatutto in prima persona sviluppato da Kaos Studios. Diverse caratteristiche lo accomunano ai capolavori di Infinity Ward e di DICE, ma ciò non esclude la presenza di interessanti novità. Il gameplay è incentrato sulla difesa di obiettivi che segnano il confine della linea di fronte.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of DutyBattlefield
 

Single player

La struttura di gioco di Frontlines è incentrata sul controllo di una serie di obiettivi che, congiunti da una linea immaginaria, costituiscono la linea del fronte. Sul campo di battaglia ci sono differenti linee del fronte; solamente gli obiettivi della linea più avanzata sono attivi e possono essere conquistati dalla squadra che non li detiene. Questo meccanismo fa sì che entrambe le fazioni sul campo di battaglia si concentrino sui medesimi obiettivi e che i vari giocatori non si disperdano sul campo di battaglia.

Per vincere occorre portare la linea del fronte fino alla base nemica, in modo da conquistarla. Inoltre, in ogni battaglia vi sono due linee del fronte, una della squadra blu e l'altra della squadra rossa. Ogni giocatore delle due squadre, quindi, deve decidere se attaccare o difendere, in coordinazione con gli altri membri del team. In tutto questo occorre considerare che vi sono delle classi alle quali si appartiene e dei ruoli che individuano con secca specificità le caratteristiche di ogni personaggio. Parleremo di questo nella parte dell'articolo dedicata al multiplayer.

Ci sono tre tipi di obiettivi differenti, ma queste differenze non comportano significative ripercussioni sul piano del gameplay. I giocatori di tutte le classi, infatti, possono agire su qualsiasi obiettivo, il che è stato pensato in modo da non compromettere il fattore immediatezza, sul quale Frontlines punta in maniera decisa. Le differenze tra i vari obiettivi sono state pensate, dunque, solamente per rendere il tutto un po' più variegato: gli obiettivi da distruggere prevedono il piazzamento di una carica esplosiva e la sua detonazione, gli obiettivi di sicurezza comportano l'eliminazione di tutte le minacce avversarie che si trovano nei dintorni e gli obiettivi di controllo, infine, per i quali occorre interagire con alcuni dispositivi e attivare computer, satelliti e così via.

Le missioni sono decisamente immediate e le caratteristiche di fuoco delle armi, dei veicoli e della struttura dei livelli di gioco contribuiscono a rendere Frontlines decisamente frenetico e ben poco ragionato. È presente un team che ci assiste negli attacchi, ma nessuno dei membri può ricevere degli ordini in quanto si coordina automaticamente con i movimenti del giocatore. L'intelligenza artificiale non ci è parsa su livelli stratosferici, diciamo che gli uomini gestiti dal sistema si limitano a svolgere il proprio compitino e non sono esenti da errori e da comportamenti poco realistici.

Una novità interessante è costituita dai droni. Una volta che siamo in possesso di uno strumento meccanico del genere potremo guidarlo sul campo di battaglia e creare strategie alternative. Il giocatore, di fatto, prende il controllo del drone, può impostarne il cammino e decidere a chi fare fuoco. In questi frangenti l'alter ego vero e proprio rimane indifeso, se non dagli altri membri della squadra d'assalto. Dunque, occorre ponderare bene se concentrarsi sul drone e farlo solamente quando si è ben protetti.

Alcuni droni sono dotati di cariche esplosive in modo da distruggere i carroarmati (basta piazzarli sotto questi ultimi), mentre altri sono in grado di distruggere velivoli come gli elicotteri. Nella modalità multiplayer è possibile coordinare degli attacchi con diversi droni. Tre esempi di droni sono MQ38 Hunter, AQ431 Assault e AQ432 Mortar. L'MQ38 Hunter Drone è in grado di volare e di scortare dall'alto la squadra d'assalto. È dotato di una carica esplosiva che, se attivata, può arrecare un certo quantitativo di danni a chi sta intorno. L'AQ431 Assault Drone si caratterizza, invece, per una forte mitragliatrice. L'AQ432 Mortar Drone arreca molti danni grazie ai mortai. Questi tre sono solamente alcuni esempi di droni.

Il single player di Frontlines, ad ogni modo, è sostanzialmente una sorta di allenamento per la modalità multiplayer che, invece, costituisce il vero fulcro di questo prodotto di Kaos Studios. Secondo la press release, occorrono dalle 10 alle 12 ore per completare la campagna single player. Per quanto abbiamo avuto modo di vedere con il test della versione beta del gioco, inoltre, la modalità single player, al di là delle introduzioni che abbiamo sin qui descritto, non è dotata di spunti di interesse tali da farla preferire a quella di un gioco come Call of Duty 4. L'eccessiva vicinanza con il titolo di Infinity Ward, comunque, costituisce un serio problema per Frontlines anche in ragione di altri aspetti.

 
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