StarCraft II: Blizzard si accinge a riscrivere la storia degli RTS

StarCraft II: Blizzard si accinge a riscrivere la storia degli RTS

Una presentazione con dettagli concreti sul gameplay e sulle meccaniche di gioco: non se ne vedevano così da tempo. Blizzard, dopo il successo di World of WarCraft, torna agli albori con il seguito di uno degli RTS più venduti e più giocati di sempre.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
BlizzardWorld of Warcraft
 

Introduzione

Un annuncio paradossalmente atipico. Ci riferiamo a quanto organizzato da Blizzard in occasione del Blizzard Worldwide Invitational, tenutosi a Seoul, Corea del Sud, dal 19 al 20 maggio scorsi. Atipico perché ormai l'industria videoludica è fatta più di immagini che di sostanza, con presentazioni corredate da spettacolari trailer pre-render che puntano tutto sul fascino delle ambientazioni, su immagini roboanti, e poco sul gameplay, su quello che sarà realmente il gioco.

Blizzard non è mai stata una software house dedita alla spettacolarità, ha sempre prestato una straordinaria attenzione alla sostanza dei propri giochi. Ci piace pensare che è proprio grazie a questo approccio che la software house dei Diablo, dei WarCraft, degli StarCraft non abbia sbagliato, fino ad oggi, neanche un colpo.

Un trailer di venti minuti praticamente sviscera StarCraft II già al momento dell'annuncio. Niente fronzoli, solamente le meccaniche di gioco del seguito di uno degli RTS che hanno letteralmente fatto la storia. Quasi 10 milioni di copie vendute, uno dei titoli di riferimento nei tornei internazionali di videogiochi, un grande successo che dura ancora oggi soprattutto in Estremo Oriente, per cui non meraviglia che Blizzard abbia scelto proprio la Corea del Sud per il suo annuncio.

Insomma, si parla principalmente di gameplay. E i dettagli sono così tanti che possiamo azzardare già un'anteprima abbastanza corposa su StarCraft II. Certo, non sarà possibile sbilanciarsi nelle valutazioni, ma potremo cominciare a prendere confidenza con le meccaniche di gioco di quello che sin da subito si preannuncia come uno degli RTS più attesi della prossima stagione videoludica.

Doveva essere un MMORPG secondo le indiscrezioni e doveva ricalcare World of WarCraft, il gioco che ha dato popolarità internazionale a Blizzard, anche se i videogiocatori veri, quelli che hanno giocato anche al primo WarCraft per capirci, sanno che Blizzard non è solo questo. E invece StarCraft II è il classico RTS, con le classiche meccaniche, senza rivoluzioni sullo stile visivo e sull'approccio al gioco. Sappiamo, però, che senza introduzioni significative non si ripete la storia e non si crea un nuovo grande capolavoro, ma siamo certi che Blizzard non sottovaluterà neanche questo fattore.

Certo, con questo annuncio non si trascura neanche il fattore spettacolarità, corroborato dal filmato pre-render definito 'cinematic trailer'. Un uomo entra in uno stabilimento che produce armi, viene inserito in un'armatura da combattimento e da semplice uomo si trasforma in un'inarrestabile macchina da guerra. Insomma, c'è un fondo di filosofia in un filmato come questo, che ti fa pensare all'essenza degli strategici in tempo reale, all'essenza dei videogiochi e ti riporta in mente il tempo che hai dedicato, ormai dieci anni fa, ad un gioco come StarCraft.

 
^