Halo 3: debutto con un beta test multiplayer

Halo 3: debutto con un beta test multiplayer

Raccogliamo tutte le informazioni emerse su Halo 3 in questi mesi e formuliamo le prime impressioni sulla versione beta dello sparatutto di Bungie rilasciata lo scorso 16 maggio. Halo 3 si propone come punto di riferimento videoludico certamente in ambito XBox 360, ma probabilmente anche nel settore videoludico inteso in senso generale. Vediamo il perché.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Il Beta Test

Dunque, il primo approccio con Halo 3 è avvenuto con il beta test multiplayer lanciato lo scorso 16 maggio. Per accedervi è necessario acquistare una copia di Crackdown, lanciare il gioco, entrare nel menu download e dunque eseguire la versione beta di Halo 3. Bisogna tenere sempre inserito il DVD di Crackdown ed eseguire quest'ultimo ogni qual volta si intende giocare a questa primordiale versione di Halo 3. E' necessario un account XBox Live Gold.

L'aggettivo primordiale non è messo a caso, considerato che quello che i giocatori hanno adesso sotto gli occhi non corrisponde certamente a quanto Halo 3 sarà in grado di offrire con la versione definitiva. Al di là del fatto che i lavori non sono ancora conclusi, la modalità multiplayer non può certamente essere accostata alla controparte single player per dettaglio degli ambienti di gioco o qualità delle texture. Questa versione di Halo 3, inoltre, gira al frame rate di 60 frame per secondo.

Insomma, tutti questi elementi aiutano a capire come mai Halo 3 non abbia soddisfatto pienamente, dal punto di vista squisitamente grafico, gli appassionati, i quali probabilmente si aspettavano già di più. Noi ci limitiamo a ricordare quanto abbiamo appena detto, posticipando ovviamente il giudizio nel momento in cui sarà possibile giocare alla versione definitiva di Halo 3.

Un discorso simile può essere fatto per ciò che concerne la qualità dei meccanismi di gioco, i suoi equilibri, la scelta delle armi, le caratteristiche dei veicoli. Insomma, questa versione di Halo 3 non è sufficiente per stilare un giudizio prettamente qualitativo. Certo, abbiamo un primo contatto con molti elementi che saranno riproposti nella campagna single player, ma è inopportuno dare giudizi sulla qualità. Quel che è certo è che le sensazioni sono positive: la beta multiplayer di Halo 3, seppure non appaia rivoluzionata rispetto ai precedenti capitoli della serie, è dannatamente divertente, lasciandosi giocare con grande facilità e non annoiando in breve tempo, grazie alle modalità differenti che offre, alle opportunità tattiche, all'ottima caratterizzazione delle armi.

D'altronde, non si ha proprio la sensazione di partecipare ad un beta test, perlomeno così come lo si intende in ambito PC, con i MMORPG ad esempio. Questa versione di Halo 3 è, più che altro, un demo, un gustoso antipasto per gli appassionati che hanno seguito la vicenda di Master Chief dal primo Halo, sulla prima XBox. Il fatto che la data di rilascio definitiva di Halo 3 sia stata annunciata in concomitanza con il lancio di questo beta test e che il rilascio di Halo 2 Vista sia programmato proprio per questi giorni, evidenziano quale sia il reale obiettivo di Microsoft con questa versione di Halo 3. D'altronde, questo tipo di promozioni è destinato ad avere un certo successo, tanto che la stessa Sony risponderà a breve con il beta test, o presunto tale, di Killzone.

Veniamo al gameplay di questa versione multiplayer di Halo 3. Sono state incluse tre mappe: Snowbound, Valhalla e High Ground. Le caratteristiche di ognuna di esse sono peculiari, il che comporta un adattamento del proprio stile di gioco a seconda e della mappa in cui si sta giocando e della modalità che si affronta. Snowbound è una mappa estremamente compatta, adatta a combattimenti frenetici e dalla breve distanza. E' ideale soprattutto per la modalità massacro (deathmatch) e per una estremamente frenetica 'Re della Collina' (ne parleremo diffusamente in seguito).

Se Snowbound è caratterizzata dal colore bianco e da una neve che ricopre terreno e strutture, Valhalla riporta alla mente i colori vividi che hanno da sempre caratterizzato i giochi della serie Halo. E' una mappa estremamente grande, molto più dettagliata poligonalmente della precedente, composta da due parti sostanzialmente speculari. Il terreno è decisamente scosceso, il che non aiuta le operazioni a bordo dei veicoli, anche se su questa mappa è presente il Warthog.

Anche High Ground è dotata di un soddisfacente dettaglio poligonale, stavolta in relazione allo stabilimento che è presente sulla mappa. Da una parte abbiamo questo edificio, dotato di armi e strutture di presidio, dall'altra abbiamo la spiaggia e qualche via per incunearsi nella struttura. Anche questa mappa offre importanti soluzioni strategiche, dando il meglio di se nella modalità 'Cattura la Bandiera', sia per ciò che concerne la fase di difesa sia per quella d'attacco.

Il gameplay di Halo 3, nella modalità multiplayer, è incentrato sull'impiego delle armi corrette in base al momento della partita e alla tattica da utilizzare, sull'intensivo uso delle granate, sui movimenti frenetici necessari per schivare colpi e per aggirare gli avversari e sullo sfruttamento dei veicoli. Insomma, in tutto questo non è cambiato molto rispetto ai predecessori. Tuttavia, adesso Bungie intende introdurre, all'interno delle meccaniche di gioco basilari, i dispositivi speciali che abbiamo descritto nelle precedenti pagine, il che costituirebbe un'innovazione non da poco nella struttura di gioco.

Dire quale potrebbe essere l'apporto di questi dispositivi sulle meccaniche di gioco non è al momento facile. Quel che è certo è che il loro impiego non è frequente in questi primi giorni di approccio al gioco. Lo scudo a bolla, ad esempio, si rivela vulnerabile al passaggio dei nemici, respingendo solamente i loro proiettili, e il prosciugatore di scudo spesso inefficace perché facilmente evitabile. Insomma, vi sono ancora degli equilibri da rivedere, ma è ampiamente probabile che l'uso in battaglia di questi strumenti si verificherà utile solamente per i giocatori esperti e per quei gruppi che hanno affinato le proprie tattiche di gioco.

Per il resto non ci sono sconvolgenti innovazioni rispetto ai predecessori. Lo spostarsi velocemente risulta fondamentale per evitare di rimanere alla mercè del nemico, mentre saltare o accovacciarsi non sono così importanti come in giochi simili. Il salto è comunque rallentato, può essere utile per evitare il primo colpo ma espone troppo al ritorno del nemico. Fondamentale, inoltre, risulta il radar in basso a sinistra, il quale rivela le posizioni dei nemici e dei giocatori alleati che si trovano nelle vicinanze. La scarsa reazione del gamepad in termini di velocità di scroll, e quindi l'impossibilità di verificare direttamente la posizione dei nemici presenti sulla mappa, rende fondamentale la consultazione, praticamente costante, del radar.

 
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