XBox 360: Crackdown anticipa il debutto di Grand Theft Auto

XBox 360: Crackdown anticipa il debutto di Grand Theft Auto

E' ormai imminente il lancio in Italia di Crackdown, action/adventure creato sotto la supervisione dell'autore di Grand Theft Auto e di Lemmings. Stavolta, tuttavia, il giocatore sta dalla parte della polizia. Un altro clone del popolare titolo di Rockstar Games o prodotto realmente innovativo?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Grafica, fisica e co-op

Sebbene graficamente Crackdown non sia propriamente un titolo next-gen, questo aspetto si rivela comunque consistente. Il gioco appare decisamente spettacolare grazie soprattutto alle esplosioni, le quali trasmettono in maniera appropriata l'idea del danno che stanno arrecando. Queste non sono solamente belle da vedere, ma anche il supporto di suono e fisica contribuisce alla loro spettacolarità.

Il motore grafico è sviluppato internamente a Realtime Worlds. Offre ottime prestazioni in fatto di numero di poligoni impiegati, per le illuminazioni dinamiche, per effetti di post-processing come HDR, bump mapping, blurring, per le ottime animazioni dell'agente che impersoniamo. La grafica ha uno stile cartoon che in certi momenti ricorda la tecnica cel-shading. Ciò è dovuto soprattutto ai modelli poligonali dei personaggi.

D'altra parte, Crackdown è spesso abbastanza piatto graficamente, non riuscendo a meravigliare per realismo o accuratezza nelle animazioni dei personaggi. Anche le vetture potevano essere realizzate con un numero maggiore di poligoni, mentre le texture non sono così grandi. Crackdown, tuttavia, è sempre molto fluido, non prestando il fianco a rallentamenti neanche nelle situazioni più concitate e, ve lo garantiamo, queste costituiscono la maggior parte del gioco di Realtime Worlds. Inoltre, va segnalato che il gioco si avvia solamente se si imposta la propria XBox 360 in modalità PAL-60. Si tratta di uno standard relativamente nuovo che consente di visualizzare l'immagine PAL a 60hz invece che a 50hz, implementato da Microsoft per evitare l'intensificarsi delle conversioni da NTSC (60 hz) a PAL (50 hz).

Quanto all'intelligenza artificiale il parere non può essere soddisfacente. I nemici si limitano ad eseguire pochissime operazioni, non andando molto oltre allo scaricarci contro il caricatore delle loro armi. Spesso occorre sfidarli in combattimenti a fuoco se intendiamo prelevare loro la macchina, mentre nel caso dei Shai Gen, questi ci attaccano anche se rubiamo una macchina ad un civile. I nostri nemici, inoltre, riescono ad interagire con gli oggetti, sollevandoli e scagliandoli contro i loro obiettivi. Ma l'intelligenza artificiale rimane deludente per gli ingorghi incredibili che si vanno formando, con vetture ribaltate e gente che corre convulsamente cercando una via d'uscita che non viene trovata. Insomma, si tratta di quei limiti che giochi con questa struttura non sono ancora riusciti ad arginare.

Sono da elogiare, invece, le modalità attraverso le quali viene impiegato il motore fisico Havok. Come dicevamo, l'approdo di questo genere di gioco su XBox 360 ha portato in dote proprio una sensibile rivisitazione concernente la fisica. Tutto ciò rende Crackdown godibile da vedere e da giocare, con mezzi che saltano in aria, corpi che schizzano qua e là in seguito ad esplosioni, edifici danneggiati. Certo, non tutto è soggetto alla fisica e non tutto è danneggiabile, ma si tratta di caratteristiche che tarderanno ad essere implementate nei videogiochi ancora per qualche anno.

Bisogna segnalare anche l'effetto ragdoll applicato su tutti i modelli poligonali: ognuno di essi, infatti, reagisce più o meno realisticamente alle sollecitazioni. L'unica pecca che abbiamo notato da questo punto di vista è, piuttosto, il fatto che non viene calcolata l'entità del danno arrecato dall'impatto di una vettura con un pedone: il colpire il pedone di striscio o il salirci addosso violentemente con tutta la vettura comporterà ugualmente la sua morte.

Su ottimi livelli si è rivelato il comparto audio. Un sapiente uso dell'effetto surround 5.1 consente di avvertire con precisione le fonti di rumore, mentre la potenza di esplosioni, collisioni e sparatorie rende il tutto estremamente godibile. Non poteva mancare la solita pletora di brani di ogni genere, tra i quali il giocatore può scegliere quello da ascoltare durante ciascuno dei tragitti in macchina.

Viene sfruttato adeguatamente il supporto rumble del controller di XBox 360, il che ci consente di dire che Crackdown è uno dei giochi per la console di Microsoft che lo utilizza al meglio. La vibrazione, di fatto, scandisce con costanza i colpi sparati dalle nostre armi, ci rende conto della detonare delle esplosioni o degli impatti tra vetture. L'effetto è sempre consistente, il che costituisce un fattore di immedesimazione supplementare.

Crackdown comprende una piccola componente multiplayer. Sostanzialmente è possibile giocare in compagnia di un amico per mezzo di XBox Live o tramite System Link, dunque con una seconda XBox 360. Questa modalità consente di affrontare in due le medesime missioni della campagna single player, non offrendo, in realtà, tanti spunti per interagire l'uno con l'altro.

 
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