Si scrive Armed Assault, si legge Operation Flashpoint

Si scrive Armed Assault, si legge Operation Flashpoint

E' principalmente il nome che distingue l'ormai imminente Armed Assault dal simulatore di guerra per eccellenza. Piccole migliorie al gameplay, un forte restyling grafico e un consistente potenziamento del supporto multiplayer sono gli aspetti su cui si è lavorato maggiormente.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Grafica, fisica e sonoro

Armed Assault risulta notevolmente migliorato rispetto ad Operation Flashpoint proprio per ciò che concerne la grafica. Il motore impiegato è un'evoluzione di quello precedente, definito da Bohemia Interactive con il nome di Real Virtuality 2. Armed Assault riesce così a gestire enormi spazi aperti e un numero di poligoni notevolmente superiore rispetto al passato. L'isola di Sahrani è grande ben 400 chilometri quadrati: il motore riesce a caricarla immediatamente con disinvoltura, per quanto costringa il sistema a continui accessi al disco per il caricamento delle texture.

D'altronde è ovvio che Armed Assault, proprio a causa degli enormi spazi aperti, paghi qualcosina per ciò che concerne il dettaglio dei vari elementi architettonici. Insomma, se si guarda la consistenza poligonale e la risoluzione delle texture degli edifici il gioco di Bohemia Interactive risulta notevolmente inferiore rispetto alle produzioni più competitive pubblicate di recente.

Tale tipo di giudizio risulta, tuttavia, parziale; perché non prende in considerazione il quadro di insieme. Ad esempio, l'erba è adesso renderizzata filo per filo, il che influisce, come abbiamo già visto, anche sul gameplay. Inoltre, le animazioni dei soldati risultano adesso notevolmente migliorate, rendendo assolutamente godibile osservare i movimenti e lo schierarsi sul campo di battaglia dei soldati stessi.

Notevole è anche l'impatto dato dai vari veicoli, i quali sono costruiti con notevole impegno per ciò che concerne il numero di poligoni impiegati e le affinità con le controparti reali. Inoltre, le varie città, ma anche le zone periferiche, appaiono ben strutturate dal punto di vista architettonico, rivelandosi sufficientemente realistiche. Ad esempio, è possibile ammirare campi da calcio, negozi, ponti, piazze, chiese, statue: insomma tutto ciò che è lecito attendersi da una città con queste caratteristiche.

Da un punto di vista tecnico, l'innovazione più consistente riguarda l'introduzione dell'high dynamic range. Questo consente illuminazioni più equilibrate e spettacolari. Non è usato in maniera sproporzionata: insomma, Bohemia Interactive dimostra di avere a cuore innanzitutto il realismo e solo in misura secondaria la spettacolarità grafica. L'HDR si nota soprattutto se si rivolge lo sguardo al sole, con conseguente effetto di accecamento, o nei giochi di luce generati dai visori notturni.

Armed Assault comprende anche un motore fisico dinamico, considerato che si possono abbattere alberi, mura, edifici. Tuttavia, il crollo di questi elementi avviene in maniera predefinita, generando uno sgradevole effetto visivo. Purtroppo, anche in questo Armed Assault dimostra evidenti contrasti tra elementi minuziosamente raffinati e altri lasciati al caso. Una fisica più accurata avrebbe consentito anche una gestione dinamica della balistica dei vari colpi dell'artiglieria, i quali risultano invece pre-calcolati alla stregua del crollo degli edifici.

Siamo delusi anche dal sonoro, che ci è parso eccessivamente ripetitivo e qualitativamente poco valido. Bohemia Interactive si è impegnata ad integrare un sistema direzionale che potesse aiutare il giocatore a stabilire la posizione delle varie minacce sul campo di battaglia, ma tale sistema ci è parso alquanto instabile. Capita di udire suoni da una fonte più vicina rispetto alla reale disposizione delle cose o viceversa. Inoltre, come dicevamo nelle pagine precedenti, il suono dello sparo delle armi appare irrealistico, non facendo percepire la reale consistenza delle stesse.

Un discorso a parte merita il sistema di protezione anti-pirateria. Mentre la versione ceca e quella polacca usano il sistema StarForce, in Germania è stata adottata la Securom. La versione italiana si allineerà a quella tedesca, impiegando proprio il sistema Securom.

 
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