I migliori videogiochi del 2006

I migliori videogiochi del 2006

Ci avviciniamo al Natale e ciò comporta due cose: compere e articoli che riassumono quanto successo nel corso dell'anno. Due cose che diventano protagoniste in questo articolo: quali giochi comprare in occasione delle feste? Ovvero, quali giochi hanno raggiunto la massima qualità tra quelli pubblicati nel 2006?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

3a posizione

THE ELDER SCROLLS IV: OBLIVION

Produttore: 2K Games

Sviluppatore: Bethesda Softworks

Distributore: Take 2

Piattaforme: XBox 360, PC Meglio su: XBox 360

Rilascio: marzo

Saliamo sul podio della nostra classifica con quello che per molti mesi è stato il protagonista indiscusso nel campo videoludico. Protagonista per via di un motore grafico certamente di nuova generazione e di una struttura open-ended che non ha precedenti e che, a distanza di diversi mesi dalla pubblicazione, sostanzialmente non ha eguali. Oblivion è stato il baluardo incontrastato su XBox 360 per molto tempo, rappresentando contemporaneamente un punto di riferimento tecnologico anche in ambito PC.

Tamriel adesso è notevolmente più brillante e dettagliata rispetto a qualsiasi dei precedenti episodi della serie Elder Scrolls, e questo grazie a tecniche di illuminazione avanzate. Normal e specular mapping, così come il supporto di diffuse mapping, rendono inoltre il tutto più colorato e luminoso. Parallax e bump mapping, invece, influiscono sul livello di dettaglio di ogni poligono in modo da rendere il tutto più realistico.

Oblivion è, tuttavia, sorprendente anche in ragione della fisica, dell'intelligenza artificiale, dell'interfaccia, dei combattimenti, della generazione in tempo reale delle mappe (limitatamente al regno degli inferi). Avremo, ad esempio, la possibilità di risolvere gli enigmi sfruttando il motore fisico o di dialogare con i personaggi non giocanti agendo sulle loro debolezze psicologiche. I combattimenti saranno più immediati rispetto al passato, grazie ad un sistema che richiede contemporaneamente abilità pratica e la classica accortezza da gioco di ruolo.

Siamo dunque vicini alla perfezione? Purtroppo no, perché anche Oblivion ha qualche difetto. Il gioco purtroppo presenta un numero di bug un po' troppo alto, a cui Bethesda non è stata in grado di sopperire prontamente con una patch risolutrice. Inoltre, Oblivion ha requisiti hardware esosi, il che porta a preferire la versione Xbox 360 su quella PC. Il sistema che gestisce l'esperienza del personaggio, inoltre, è leggermente contorto, in quanto tutti gli esseri presenti su Tamriel acquisiscono esperienza nel momento in cui lo fa il personaggio, proprio per bilanciare i complessi equilibri di gioco del mondo open-ended. Insomma, questa struttura potrebbe essere non gradita dai fan dei giochi di ruolo classici.

Oblivion è un precursore anche per l'eccezionale costanza di aggiornamento dei contenuti che Bethesda sta cercando di applicare attraverso il rilascio di piccole espansioni aggiuntive, anche su XBox 360. Tamriel così è un mondo in continua crescita che garantisce sempre un livello di longevità realmente elevato. Il giusto compromesso tra azione e meccanismi da gioco di ruolo, la struttura open-ended, l'importante traguardo tecnologico raggiunto, la libertà d'azione messa a disposizione del giocatore, insomma, costituiscono dei pregi importanti che sopperiscono con grande disinvoltura ai difetti appena menzionati, rendendo Oblivion assolutamente meritevole di rientrare in classifiche come questa.

 
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