Nintendo Wii: la rivoluzione è nel controller

Nintendo Wii: la rivoluzione è nel controller

Conosciuto inizialmente con il nome di Nintendo Revolution, Wii arriva finalmente nelle case degli appassionati di videogiochi italiani. Una rivoluzione che, come abbondantemente anticipato da una campagna pubblicitaria che non è seconda a nessun'altra, non è solo sulla carta.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Nintendo
 

Introduzione

15 luglio 1983, Nintendo immette nel mercato giapponese Nintendo Entertainment System, amichevolmente conosciuto come NES. Ha inizio la rivoluzione o, più perentoriamente, ha inizio la storia dei videogiochi così come oggi li intendiamo. Prima di Nintendo i videogiochi erano altra cosa: certo, parliamo sempre di grandi titoli come Pong, Spacewar, Space Invaders, Pac-Man e tanti altri, ma probabilmente tutti questi titoli accoglievano solo una parte del concetto di videogioco così come lo conosciamo oggi.

D'altronde, la crisi delle grandi compagnie impegnate nel settore videoludico del 1983 testimonia che era necessaria un'inversione di tendenza, inversione che tutti gli esperti in storia dei videogiochi riconoscono a Nintendo. La possibilità di poter giocare a casa con un sistema che offriva un'esperienza di gioco molto simile a quella offerta dai coin-op fece propendere all'acquisto del NES moltissime persone. Nintendo portava un tipo di esperienza nuova nelle case degli appassionati di videogiochi.

I grandi capolavori di Shigeru Miyamoto completavano l'opera. Mario, Donkey Kong, The Legend of Zelda, Star Fox e Pikmin sono serie indimenticabili, e per i fan della grande N e per coloro che amano semplicemente i videogiochi intesi in senso lato. Ovviamente, a questi bisogna aggiungere mille altri titoli: Metroid, Mega Man, Castlevania, Final Fantasy, Dragon Quest sono solo alcuni della lista. Sostanzialmente, Nintendo occupava il posto che nei primi anni '80 era ad appannaggio di Commodore e Atari, spostando in maniera considerevole il mondo dei videogiochi da occidente ad oriente. Quel grande successo fu bissato nel 1990 con un'altra grande macchina per videogiochi: il Super NES.

La storia di Nintendo ha il suo vertice massimo in quegli anni. Con l'ingresso sul mercato di Sony ha, infatti, perso il ruolo di leader incontrastato per retrocedere in una fetta di mercato che certamente non si può definire di nicchia, ma che altrettanto certamente non è quella principale. Nel 1996 è la volta di Nintendo 64 e nel 2001 (2002 per l'Europa) tocca al GameCube. Il 7 dicembre 2006 sarà, infine, la data da ricordare per il debutto sul mercato in Italia di Nintendo Wii.

Super Mario Galaxy

Ebbene, con una storia fatta di innovazione e di prodotti memorabili cosa dobbiamo aspettarci adesso da una console che addirittura nel nome, sebbene in quello momentaneo, ricorda la rivoluzione? Nintendo Wii è sicuramente una console fondamentale per la società nipponica, la quale ha adesso l'opportunità di ritornare ai vecchi splendori. Fondamentale anche grazie ad una campagna pubblicitaria che probabilmente non ha precedenti in casa Nintendo e che è stata in grado di coinvolgere non solamente i videogiocatori ma anche chi investe nel mondo dei videogiochi. Se Wii era snobbato in un primo tempo dai cosiddetti produttori di terze parti, i vari Electronic Arts, Activision, Ubisoft, Midway sono adesso concentratissimi per rimpolpare il catalogo Nintendo.

Quest'ultima potrebbe essere l'ennesima inversione di tendenza nel mondo Nintendo, da sempre abituato alla quasi totalità di prodotti realizzati internamente. D'altronde, Wii non è rivoluzione dal punto di vista prettamente tecnologico. Non dobbiamo attenderci videogiochi dal gameplay rivoluzionario in senso di fisica, intelligenza artificiale, grafica. Wii non è drasticamente più potente, dal punto di vista squisitamente hardware, rispetto al suo predecessore. La stessa Nintendo ha dichiarato che non va intesa come una console di nuova generazione così come intendiamo PlayStation 3 e XBox 360, mentre Shigeru Miyamoto sosteneva addirittura che la sua idea iniziale era di non spendere nulla per l'aspetto tecnico della console e di concentrarsi unicamente sul gameplay dei videogiochi e sulle modalità di interfacciamento.

Una volta toccato il punto modalità di interfacciamento sfondiamo un portone già ampiamente spalancato. Si è ormai detto di tutto e di più sul celeberrimo Wii remote, la vera rivoluzione che Nintendo Wii consegna al mondo dei videogiochi. Finalmente adesso lo abbiamo tra di noi, possiamo portarlo nelle nostre case e immergerci definitivamente nel fascino Nintendo e soprattutto nel fascino Wii: un fascino che, possiamo dirlo a ragion veduta adesso, non ha precedenti nel mondo dei videogiochi.

 
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