Ritorno alle origini con Neverwinter Nights 2

Ritorno alle origini con Neverwinter Nights 2

Torna il gioco di ruolo rigoroso con il seguito di uno dei prodotti di maggior successo del 2002. Il progetto passa dalle mani di BioWare a quelle di Obsidian Entertainment, ma l'obiettivo principale resta quello di ribadire con rinnovata qualità una struttura di gioco che ha riscosso un enorme successo.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Con l'avvento di Oblivion prima e di Gothic 3 poi probabilmente si è persa la vera anima del gioco di ruolo puro, fatta solamente di abilità, di livelli di esperienza, di classi, di attacchi critici. Si è favorito il passaggio verso un nuovo step evolutivo, proponendo mondi a struttura aperta estremamente dettagliati graficamente. In tutto questo ha giocato un ruolo fondamentale l'intelligenza artificiale, visto che tali mondi sono popolati da gente gestita in maniera più o meno accurata da sistemi comunque avanzati.

Ebbene, questa visione delle cose contrasta con la serie Neverwinter Nights e, probabilmente, non è particolarmente gradita dal fan del gioco di ruolo puro. Con il seguito di uno dei maggiori successi videoludici del 2002 si ritorna un po' alle origini, per mezzo di un titolo che ha come principale obiettivo quello di non snaturare una struttura di gioco decisamente collaudata.

E' un rischio? Sicuramente lo è, nella misura in cui si perde quel livello di spettacolarità e di evoluzione tecnologica che è stato raggiunto con Oblivion. D'altra parte, si tratta di un paragone poco calzante, in quanto i due titoli appartengono a due tipologie di gioco distinte, quasi facenti parte di due generi differenti. Neverwinter Nights 2 non ha una struttura realmente aperta, proprio come il suo predecessore, e gli elementi cardine tornano ad essere quelli tipici dei giochi di ruolo vecchio stampo o di quelli cartacei se vogliamo.

Neverwinter Nights 2 passa dalle mani di BioWare, uno dei team di sviluppo che indiscutibilmente hanno fatto la storia del genere, a quelle di Obsidian Entertainment. E' la medesima sorte che toccò ad un'altra importante serie quale Star Wars: Knights of the Old Republic. Ma si tratta di un cambiamento radicale? In quale misura?

In realtà, Obsidian Entertainment è composta da gran parte dei membri che fecero parte del team di sviluppo di indimenticabili giochi di ruolo del passato come Baldur's Gate e Icewind Dale. Inoltre, il CEO della software house è un certo Feargus Urquhart, già leader di Black Isle Studios. Con questa etichetta, Urquhart è stato a capo di progetti del calibro di Planescape: Torment, dei due Fallout e dei già citati Baldur's Gate e Icewind Dale. Black Isle Studios faceva parte di Interplay Studios, ma al momento del fallimento di quest'ultima, datato 1998, è stato inevitabile per Urquhart fondare una nuova software house. Si trattava proprio di Obsidian Entertainment, mentre il primo progetto era datato 2004, stiamo parlando di Knights of the Old Republic II: The Sith Lords.

Neverwinter Nights 2 rappresenta ovviamente un'importante evoluzione rispetto al predecessore. La maggior parte del tempo di sviluppo è stata contrassegnata dalla realizzazione di un nuovo motore grafico, che potesse reggere il confronto con l'agguerrita concorrenza. Diversi elementi del gameplay sono stati affinati e altri completamente rivoluzionati, ma la struttura di fondo resta estremamente familiare per il giocatore incallito del predecessore. Particolari attenzioni sono state riversate su altri due elementi fondamentali per la serie: multiplayer e toolset.

 
^