Ritorno alle origini con Neverwinter Nights 2

Ritorno alle origini con Neverwinter Nights 2

Torna il gioco di ruolo rigoroso con il seguito di uno dei prodotti di maggior successo del 2002. Il progetto passa dalle mani di BioWare a quelle di Obsidian Entertainment, ma l'obiettivo principale resta quello di ribadire con rinnovata qualità una struttura di gioco che ha riscosso un enorme successo.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Caratteristiche principali

Nonostante siano passati quattro anni e nonostante tutte le evoluzioni che Obsidian Entertainment ha impartito al suo gioco, Neverwinter Nights 2 resta abbondantemente familiare per coloro che hanno giocato al predecessore. Si tratta, evidentemente, di una precisa scelta degli sviluppatori, volta a soddisfare le esigenze dei giocatori di RPG desiderosi di strutture rigide, proprio come quelle dei vecchi titoli BioWare.

La sensazione di trovarsi dinnanzi ad un semplice restyling grafico è molto forte nelle prime battute di gioco. Le innovazioni, tuttavia, ci sono: di alcune il giocatore se ne rende conto subito, altre subentreranno solamente dopo ore di gioco. La grafica è ovviamente l'elemento che ha subìto i cambiamenti più evidenti: come vedremo più avanti, il nuovo motore grafico consente un approccio completamente diverso rispetto a quanto accadeva nel predecessore, grazie alla possibilità di zoomare e posizionare la telecamera come meglio si crede.

L'interfaccia si rivela invece familiare per coloro che hanno giocato al primo Neverwinter Nights, anche se adesso migliorata grazie all'impiego di menu contestuali. E' stato introdotto un menu veloce per la selezione delle magie che consente di impiegare dinamicamente ognuna di esse senza accedere ogni volta alla relativa sezione dell'inventario. I dialoghi avvengono secondo la tradizionale struttura da avventura grafica, considerato che possiamo scegliere la risposta adatta tra un elenco di soluzioni differenti. Ovviamente, l'impostazione del discorso può cambiare il tipo di atteggiamento del nostro interlocutore e influire sulla nostra reputazione e sul nostro allineamento.

Quanto ai combattimenti non si registrano sostanziali differenze rispetto al passato: le procedure di ingaggio del nemico di turno e di selezione delle magie sono rimaste immutate. Rimane la possibilità di mettere il gioco in pausa e di pianificare con calma le strategie di attacco, anche in funzione del fatto di poter controllare altri personaggi al di là di quello principale. Quest'ultima è una delle novità più interessanti di Neverwinter Nights 2, la esamineremo nel dettaglio più avanti.

Una delle caratteristiche fondamentali di Dungeons & Dragons e conseguentemente dei due Neverwinter Nights è legata all'assenza del mana e al ricorso al riposo per rigenerare la capacità di realizzare le magie. Sostanzialmente, possiamo utilizzare ogni magia per un determinato numero di volte al giorno, esaurito il quale occorrerà far riposare il nostro alter ego nei luoghi in cui tale operazione è consentita.

Le classi disponibili sono dodici e si suddividono perfettamente tra classi specializzate nei combattimenti e classi focalizzate sull'uso delle magie. Della prima serie fanno parte barbaro, combattente, monaco, paladino, ranger e rogue. Della seconda bardo, chierico, druido, mago, warlock e stregone.

 
^