Dalla Germania si ridefinisce il genere degli RPG con Gothic 3

Dalla Germania si ridefinisce il genere degli RPG con Gothic 3

Mancano ormai pochi giorni alla pubblicazione del terzo episodio della serie di RPG sviluppata da Piranha Bytes. Analizziamo le tante promesse e i pochi rischi di una produzione importante, che ha come obiettivo quello di scalzare titoli come Oblivion e Neverwinter Nights 2.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Sistema di combattimento e interfaccia

Dal punto di vista del gameplay, la prima cosa da esaminare è il rivisto sistema di combattimento. La prima aggiunta rispetto al passato riguarda la possibilità di potersi concentrare su un preciso avversario durante questa fase. Questo sistema ci consentirà, ad esempio, di girargli intorno e continuare a colpirlo. Il giocatore ha, comunque, la possibilità di cambiare velocemente e dinamicamente il proprio target, in modo da attaccare più nemici contemporaneamente.

Ad ogni modo, il nuovo sistema di combattimento è pesantemente incentrato sulle combo. Questo elemento rende il gioco, di fatto, ancora più vicino ad un normale titolo d'azione, vediamo il perché. Sostanzialmente potremo agire sia con il tasto sinistro del mouse che con quello destro. Con il primo effettueremo attacchi potenti, con il secondo attacchi più leggeri ma anche più veloci. Agendo nello giusto ordine sui due tasti realizzeremo le combo, le quali dipendono fortemente anche dal tipo di arma che stiamo usando e da altri elementi quali lo scudo. Al di là dell'ordine giusto dei tasti da premere si potrà anche premere più o meno a lungo uno dei due tasti per accedere ad ulteriori combo.

Sei sono gli stili di combattimento presenti in Gothic 3. Essi variano in base al tipo di armi utilizzate e alle loro caratteristiche. Gli attacchi dalla distanza con lance o archi, infatti, costituiscono un preciso stile di combattimento, caratterizzato da meccaniche molto differenti rispetto agli attacchi corpo a corpo.

La struttura da gioco di ruolo rimane altresì presente. Di fatto, per accedere alle nuove mosse occorre prima impararle. Seguendo le classiche modalità, per far ciò servirà andare in giro per il mondo, trovare i trainer giusti e spendere soldi o punti esperienza per accedere alle nuove mosse.

Importanti novità sono da segnalare anche dal punto di vista dell'interfaccia. Adesso il tutto appare decisamente più funzionale rispetto al passato, con una sensazione di maggiore completezza. La nuova interfaccia, peraltro, ricorda in alcuni aspetti quella di World of Warcraft. Nella parte inferiore della schermata, infatti, possiamo collezionare le magie o le armi che più frequentemente utilizziamo e selezionarle velocemente tramite un hotkey. Dieci sono gli slot dell'interfaccia in cui possiamo inserire gli elementi che più frequentemente ci ritroveremo a richiamare durante il gioco.

Ovviamente, a questa barra di selezione veloce vanno aggiunte tutte le finestre relative all'inventario, all'equipaggiamento del nostro alter ego e all'albero delle abilità. Tutto ciò è stato realizzato in maniera classica, senza troppi fronzoli e pensando unicamente alla semplicità d'uso e alla massima fruibilità anche per il giocatore meno esperto con gli RPG. Ad ogni modo, tale interfaccia è stata pensata per il gioco tramite mouse e tastiera, caratteristico della stragrande maggioranza dei giochi PC.

Quanto alle magie, la speranza per una varietà di un certo livello è certamente presente. Al di là delle più o meno tradizionali palle di fuoco o ai fulmini, una delle magie consente ad esempio di trasformare il proprio alter ego in un animale o in un troll. Così conciati potremo, infatti, portare a termine delle missioni di infiltrazione, non facendoci notare per la nostra reale conformazione.

La magia è scomparsa da Myrtana in seguito all'avvento degli Orchi. Tuttavia, nel corso del gioco potremo riscoprire questi poteri, riportando in auge l'antica arte dell'evocazione dei poteri magici. Tutto ciò mette, tuttavia, leggermente in secondo piano questo tipo di attacco nei confronti dell'uso di armi e affini.

 
^