L'RTS è fantasy con Warhammer: Mark of Chaos

L'RTS è fantasy con Warhammer: Mark of Chaos

Prodotto da Namco Bandai e sviluppato da Black Hole Entertainment, Warhammer: Mark of Chaos è uno degli RTS più promettenti della stagione videoludica in corso. Spulciamo le caratteristiche del prodotto e diamo un primo parere sull'impostazione di gioco attraverso il test della prima versione beta.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Quella che ci apprestiamo a vivere è una stagione importante per gli strategici in tempo reale. Molti sono i prodotti caldamente attesi dai fan del genere: si va da Company of Heroes di Relic Entertainment a World in Conflict di Massive Entertainment, da Medieval 2: Total War di The Creative Assembly a Command & Conquer 3 di EA LA. Non è dunque facile ritagliarsi un posto importante per una produzione minore, come quella che stiamo per analizzare.

D'altra parte, il nuovo gioco di Black Hole Entertainment ha dalla sua una significativa licenza da sfruttare al meglio sul lato economico, ma anche da non far decadere, evitando, così, di deludere i sostenitori dell'intramontabile wargame futuristico basato sulle miniature delle unità. Games Workshop, il produttore inglese del gioco originale, sta collaborando attivamente allo sviluppo di Warhammer: Mark of Chaos, mettendo molto del suo soprattutto in riferimento alla trama di gioco.

Non è la prima volta che la licenza Warhammer viene concessa ad un produttore di videogiochi. Proprio recentemente, la già citata Relic Entertainment ha avuto l'opportunità di realizzare Warhammer 40.000: Dawn of War, altro RTS che ha riscosso un importante successo di critica e di pubblico. Inoltre, se volessimo andare molto indietro nel tempo (1998), potremmo ricordare un altro strategico, stavolta di Mindscape: si tratta di Warhammer: Dark Omen. Ovviamente, non possiamo dimenticare l'attesissimo MMORPG Warhammer: Age of Reckoning, che Mythic Entertainment (ormai EA Mythic) sta portando a compimento per conto di Electronic Arts.

Lo sviluppatore di Warhammer: Mark of Chaos si era già fatto notare per il discreto Armies of Exigo, pubblicato da Electronic Arts nel corso del 2004. Il gioco, tuttavia, non mostrava un motore grafico al passo con in tempi e non introduceva quelle novità che ormai sono indispensabili per entrare nell'Olimpo di un genere estremamente inflazionato come quello degli RTS. Insomma, due lacune che diventano due elementi cardine nel nuovo progetto di Black Hole Entertainment.

 
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