L'RTS è fantasy con Warhammer: Mark of Chaos

L'RTS è fantasy con Warhammer: Mark of Chaos

Prodotto da Namco Bandai e sviluppato da Black Hole Entertainment, Warhammer: Mark of Chaos è uno degli RTS più promettenti della stagione videoludica in corso. Spulciamo le caratteristiche del prodotto e diamo un primo parere sull'impostazione di gioco attraverso il test della prima versione beta.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La grafica

L'aspetto legato al motore grafico di Warhammer: Mark of Chaos è probabilmente il più deludente, in confronto alle foto e ai filmati sin qui rilasciati. Se la presenza di tante unità e gli effetti grafici delle magie danno al tutto un certo livello di spettacolarizzazione, rimaniamo delusi dalla visione di insieme di un progetto che, comunque, non può avvalersi del marchio di "nuova generazione".

Se il mondo che ci circonda appare abbastanza spoglio, il tutto non eccelle neanche in riferimento al numero di poligoni, se si escludono ovviamente le unità impegnate nel conflitto. La scelta, inoltre, di utilizzare massicciamente gli effetti di blooming rende i colori leggermente slavati, dando da una parte la sensazione di antichità ma dall'altra quella di estrema ripetitività nelle ambientazioni.

Certo, sorprende l'elevato dettaglio poligonale dei modelli e la loro perfetta riproduzione: come dicevamo, infatti, ogni unità è perfettamente caratterizzata e si distingue facilmente rispetto alle altre. Non sono da meno gli effetti di riflessione sulle superfici d'acqua, le illuminazioni dinamiche o la strutturazione poligonale del fogliame. D'altra parte, il gioco risente moltissimo in termini di frame rate al crescere delle unità su schermo: nella versione beta che abbiamo provato, nel momento in cui si superano le 300 unità su schermo, il frame rate crollava drasticamente. Tuttavia, quest'ultimo è un discorso da riprendere quando si proverà la versione definitiva del gioco che, ci si augura, possa essere ottimizzata in relazione a questo aspetto.

Proprio la differenziazione delle unità ha preso la fetta più consistente del tempo a disposizione dei ragazzi di Black Hole, e i risultati sono ben evidenti. Riconosciamo un'unità dall'altra anche semplicemente dal suo modo di muoversi sulla mappa, mentre la varietà si nota anche ad una prima superficiale occhiata. Se considerate il fatto che ogni unità è ulteriormente personalizzabile dal giocatore secondo le modalità che abbiamo descritto in precedenza, vi renderete presto conto che si tratta proprio di uno degli elementi meglio riusciti di Mark of Chaos.

Di buon livello sono le animazioni, sia in occasione delle esplosioni che per effetto delle cariche, ad esempio di quelle della cavalleria. Inoltre, i cadaveri rimangono sul campo di battaglia, dando pienamente la sensazione della ferocia del conflitto che si è appena consumato.

 
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