L'RTS è fantasy con Warhammer: Mark of Chaos

L'RTS è fantasy con Warhammer: Mark of Chaos

Prodotto da Namco Bandai e sviluppato da Black Hole Entertainment, Warhammer: Mark of Chaos è uno degli RTS più promettenti della stagione videoludica in corso. Spulciamo le caratteristiche del prodotto e diamo un primo parere sull'impostazione di gioco attraverso il test della prima versione beta.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Il single player

La campagna single player si può affrontare sia con le forze dell'orda del Chaos che con quelle dell'impero. La trama non è stata ancora definita precisamente, ma riguarderà un nuovo tentativo di invasione da parte degli eserciti Chaos alla regione settentrionale dell'impero.

Subentra a questo punto un'altra analogia con Rome: Total War. La campagna single player è, infatti, incentrata su una fase gestionale molto simile a quella vista nel gioco di The Creative Assembly. Il tutto procede nella modalità a turni, mentre lo scopo del giocatore è spostare le proprie pedine, che ovviamente rappresentano gli eserciti posseduti, in relazione alle decisioni e ai movimenti dell'avversario.

La mappa di gioco comprenderà ovviamente i luoghi celebri che risulteranno familiari agli appassionati di Warhammer. Non mancheranno, quindi, le Black e le Middle Mountains ad esempio. I giocatori hanno, comunque, la possibilità di collezionare del denaro e investirlo nella produzione degli eserciti. Questi ultimi, inoltre, possono essere spostati a piacimento, mentre il giocatore ha anche la possibilità di decidere se ingaggiare o meno una determinata battaglia. Ad esempio, potremo trascurare inizialmente gli eserciti del Chaos per concentrarci sulla produzione della nostra armata, ma questo si ripercuoterà con l'andare avanti della partita, i quanto essi potrebbero essere così divenuti troppo potenti.

A differenza di Rome: Total War possono capitare degli scontri casuali: ad esempio, potremmo incontrare un esercito di skaven. In queste circostanze potremo scegliere se affrontarli o trascurarli, ma se optiamo per la prima soluzione, e vinciamo la battaglia, saremo in grado di costringere i nostri avversari a schierarsi dalla nostra parte, guadagnando così un importante alleato contro il nostro nemico principale.

Se nella fase gestionale ci scontriamo con un esercito in campo aperto la parte strategica si svolgerà in condizioni normali, ma se un avversario attacca un nostro avamposto allora avremo l'opportunità di fortificarci all'interno di un castello. In queste condizioni riceveremo determinati vantaggi, sia in relazione alla presenza di mura sia per gli approvvigionamenti che potremo spendere per costruire nuove truppe.

Sulla mappa, inoltre, saranno presenti altre strutture come fattorie o piccoli villaggi: anche in questo caso, se controllati e difesi, riceveremo denaro da spendere al fine di aumentare le dimensioni dell'esercito. Inoltre, ogni unità avrà una precipua capacità di notare la presenza dei nemici, per cui potremo utilizzare a nostro vantaggio alcune caratteristiche della mappa per nasconderci. Ciò può ovviamente essere fatto anche dall'intelligenza artificiale ai nostri danni.

Ad ogni modo, secondo i programmatori, la campagna single player di Warhammer Mark of Chaos ha una durata di circa 40 ore, il che equivale a dire che dal punto di vista della longevità siamo su livelli di tutto rispetto. Senza ovviamente dimenticare il multiplayer...

 
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