L'RTS è fantasy con Warhammer: Mark of Chaos

L'RTS è fantasy con Warhammer: Mark of Chaos

Prodotto da Namco Bandai e sviluppato da Black Hole Entertainment, Warhammer: Mark of Chaos è uno degli RTS più promettenti della stagione videoludica in corso. Spulciamo le caratteristiche del prodotto e diamo un primo parere sull'impostazione di gioco attraverso il test della prima versione beta.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Le caratteristiche principali

Warhammer: Mark of Chaos non è il classico strategico a cui ci hanno abituato titoli come Warcraft, Age of Empires o Command & Conquer. Segue, piuttosto, la strada di Rome: Total War, concentrandosi, dunque, su un numero molto elevato di unità e tralasciando la fase della raccolta delle risorse e della costruzione degli edifici per privilegiare le componenti squisitamente tattiche e strategiche. D'altra parte, a causa di tutta una serie di elementi, questa strada è perseguita in maniera fin troppo lineare in quanto il gioco di Black Hole Entertainment è fin troppo simile allo stesso Rome: Total War.

Comunque, la differenza principale con il capolavoro di The Creative Assembly consiste nella presenza di elementi e personaggi mitologici, ovviamente in puro stile Warhammer. La conformazione delle unità è realizzata veramente con cura, in modo da rendere viva l'ambientazione di Warhammer. Sono presenti quattro delle undici razze che costituiscono questo mondo fantasy, ovvero l'impero degli umani, dotato di armi efficaci dalla distanza e basate sulla polvere da sparo; gli elfi, i quali puntano decisamente sulla magia e su agili creature; gli skaven, feroci bestie dall'aspetto esteriore simile a quello dei ratti; l'orda del Chaos, l'oscura razza umana che ha venduto la sua anima alla malvagità.

Uno degli elementi maggiormente riusciti di Mark of Chaos riguarda proprio la realizzazione delle varie razze e lo straordinario numero di differenze, e non solamente per quello che concerne l'aspetto visivo, che caratterizzano le varie unità. Ognuna delle quattro razze, dispone, di almeno 10-15 unità differenti, ognuna in grado di assumere uno specifico ruolo all'interno delle tattiche di gioco.

Al di là della presenza, come vedremo meglio tra un attimo, di un notevole numero di unità in ognuna delle battaglie, l'altro elemento che mette sullo stesso piano Mark of Chaos con i Total War è quello della raccolta delle risorse, proprio perché non c'è in entrambi i titoli. I ragazzi di Black Hole Entertainment hanno deciso, quindi, di dedicarsi alla strategia pura, tralasciando completamente una fase che ha caratterizzato fin troppi RTS e finendo, spesso, per generare inutili pause.

Un elemento decisamente innovativo è invece quello che riguarda la personalizzazione del proprio esercito. I giocatori, infatti, in fase di briefing, hanno un preciso numero di gold da spendere nella realizzazione di un esercito che abbia le caratteristiche desiderate. Potremo quindi optare per configurazioni con molti eroi o privilegiare la cavalleria o le unità a piedi, e così via. Ad ogni modo, c'è sempre un numero massimo di unità schierabili contemporaneamente e alcuni vincoli: non potremo, infatti, avere più di dieci squadre e/o quattro eroi.

Oltre che nella configurazione, le nostre unità sono personalizzabili anche per quanto concerne l'aspetto visivo e gli stendardi che verranno condotti sul campo di battaglia. Abbiamo, infatti, l'opportunità di scegliere tra diverse combinazioni per l'abbigliamento e impostare il colore che preferiamo. Per quanto concerne gli stendardi, potremo, invece, sceglierne uno tra una nutrita rosa.

Quanto all'interfaccia, questa è disposta nella parte inferiore della schermata e comprende, in maniera ordinata, tutte le informazioni che servono al giocatore per la gestione del proprio esercito. Le unità vengono catalogate nella parte centrale e suddivise in base al loro ruolo all'interno dello stesso esercito. Cliccando sull'avatar dell'eroe, inoltre, abbiamo accesso al suo albero delle abilità e alle magie impiegabili.

 
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