Il riscatto di XBox 360 con Gears of War

Il riscatto di XBox 360 con Gears of War

Epic Games ha recentemente svelato la data di rilascio di Gears of War, collocandola nelle ristrette vicinanze del debutto sul mercato di PlayStation 3. D'altra parte, Gears of War segna anche il debutto della tecnologia grafica di nuova generazione, venendo a rappresentare pertanto una svolta importante nella gara tra le console di nuova generazione

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Introduzione

Anticipando la commercializzazione di XBox 360, Microsoft ha tentato di guadagnare un margine importante nella sfida diretta con Sony e con PlayStation 3. Si è trattato, ovviamente, di una mossa rischiosa, a doppio taglio, nella misura in cui sarebbero serviti giochi importanti in quei mesi di completo monopolio sul mercato. Ciò non è successo, o comunque si è limitato a sparuti titoli (vedi Oblivion o Ghost Recon Advanced Warfighter), peraltro ampiamente giocabili anche sui tradizionali PC.

Microsoft è riuscita a piazzare sul mercato 5 milioni di console, segno che gli appassionati hanno apprezzato lo sforzo compiuto sul piano tecnologico e che hanno fiducia riguardo alla possibilità di avere titoli realmente importanti in futuro. D'altra parte, quella con Sony è una sfida anche tecnologica, giocata sul campo dei motori grafici di ultima generazione.

Insomma, si tratta di due fattori che confluiscono in Gears of War, il progetto tramite il quale Epic Games svelò per la prima volta le capacità del suo Unreal Engine 3.0 (i primi filmati del nuovo motore grafico facevano proprio riferimento a Gears of War). L'Emergence Day, che nel gioco è il giorno nel quale le locuste dichiarano guerra agli umani, è anche la data che i ragazzi di Epic hanno indicato per il rilascio di Gears of War. Ma in realtà, si tratta di un'emergenza che riguarda tutto il progetto XBox 360.

Gears of War è uno sparatutto in terza persona con elementi tattici. Nella modalità single player avremo l'opportunità di gestire una squadra d'assalto impartendo elementari ordini, ma ciò non esclude la presenza di un supporto multiplayer egualmente curato. Il tutto è condito da uno scenario fatiscente all'interno di un ambientazione fantascientifica e dalla giusta dose di splatter.

Pertanto, il nuovo progetto di Epic si allontana decisamente dal passato della software house degli Unreal. L'ambientazione è ben distinta rispetto a quanto siamo abituati, mentre la stessa struttura di gioco, per quanto appaia ancora estremamente immediata, contiene degli elementi tattici assolutamente sconosciuti ai due Unreal e agli Unreal Tournament. Insomma, un cambiamento che in Epic è stato pensato proprio per debuttare in maniera decisa nel mondo delle console di nuova generazione.

 
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