Il riscatto di XBox 360 con Gears of War

Il riscatto di XBox 360 con Gears of War

Epic Games ha recentemente svelato la data di rilascio di Gears of War, collocandola nelle ristrette vicinanze del debutto sul mercato di PlayStation 3. D'altra parte, Gears of War segna anche il debutto della tecnologia grafica di nuova generazione, venendo a rappresentare pertanto una svolta importante nella gara tra le console di nuova generazione

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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La struttura di gioco

Come abbiamo detto, Gears of War è uno sparatutto tattico in terza persona. La gestione della squadra assume dunque un ruolo di primaria importanza, così come diventa fondamentale trovare le giuste protezioni al fuoco nemico. Quest'ultima procedura è una delle più ricorrenti all'interno delle partite a Gears of War, considerando anche il fatto che le mappe di gioco sono letteralmente disseminate di piccoli avamposti grazie ai quali abbiamo l'opportunità di proteggere il nostro alter ego.

Proteggerci, d'altra parte, è un'operazione estremamente semplice, in quanto avviene in maniera pre-determinata. Basta individuare l'avamposto da utilizzare e, schiacciando semplicemente l'apposito tasto, il nostro alter ego saprà come piazzarsi al fine di evitare il fuoco nemico. Oltre ai ripari naturali, potremmo generarne altri per l'occorrenza rovesciando tavoli o facendo crollare instabili statue.

La componente stealth si rivela quindi centrale, anche se ciò non sminuisce l'immediatezza dell'azione, vera e propria anima di Gears of War. Una volta appoggiati alla nostra protezione, infatti, avremo l'opportunità di indirizzare il nostro fuoco verso il nemico sfruttando gli spiragli che la stessa protezione ci concede. Il nostro alter ego è, inoltre, in grado di spostarsi velocemente da un avamposto all'altro, anche a conflitto a fuoco avviato.

Sebbene gli ambienti di gioco siano estremamente vasti (come vedremo, presentano un numero di poligoni decisamente superiore rispetto a qualsiasi altro gioco sin qui pubblicato), molto spesso i conflitti a fuoco si svolgono in una manciata di metri. Inoltre, può capitare di combattere corpo a corpo: in queste circostanze dovremo aiutarci con la piccola moto-sega posta sulla nostra arma. Come abbiamo accennato, Gears of War non disdegna gli elementi splatter, anzi vedere sangue sgorgare a volontà da ciò che resta dei corpi dei soldati è una cosa piuttosto frequente durante una qualsiasi delle battaglie.

L'arsenale di cui saremo dotati è di tutto rispetto, sia per quanto concerne la varietà che per ciò che riguarda la bruta potenza di fuoco. Ad esempio, tramite l'Hammer of Dawn il giocatore può stabilire un bersaglio con l'ausilio di un raggio laser e qualche istante dopo vedrà una pioggia di fuoco cadere sul malcapitato capo della locusta di turno. Questa devastante arma potrà essere utilizzata, ovviamente, solo di rado, cioè nel momento in cui la piattaforma laser orbitante è in allineamento, a patto, inoltre, di avere le giuste ricariche.

Alla Hammer of Down si aggiungono il Lancer Rifle, mitraglietta veloce dotata della motosega che abbiamo poc'anzi menzionato; il Torquebow, una sorta di arco che spara delle cariche esplosive che, una volta conficcate nella carne di una delle locuste, detonano riducendo in brandelli il corpo in cui si trovano; le granate Bolo, le quali sono disposte lungo una catena che si può roteare a piacimento, fino a lanciare il tutto nel luogo dove si vuol generare un bel po' di devastazione. Insomma, mi pare che la parola originalità non sia poi così sbagliata se volessimo riassumere le caratteristiche di queste armi.

 
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