Prey: innovazioni e mitologia da Human Head Studios

Prey: innovazioni e mitologia da Human Head Studios

Mancano solamente un paio di settimane al rilascio di Prey, uno dei prodotti videoludici più posticipati in senso assoluto. Aiutati dalla tecnologia che sta alle spalle di DooM 3, i ragazzi di Human Head Studios sono riusciti a creare un titolo comunque valido, soprattutto grazie alla miscela di elementi futuristici e mitologici.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La tecnologia

Come detto più volte Prey utilizza la tecnologia di DooM 3, con le relative ripercussioni positive e negative. Nel primo caso inseriamo un dettaglio poligonale, per ciò che riguarda gli interni, senz'altro estremamente sostenuto, con relativa sensazione di "pienezza" di ognuno degli ambienti. D'altra parte, Prey assomiglia tantissimo al gioco di id Software, al punto che, se escludiamo le innovazioni di cui abbiamo parlato, si può addirittura paragonare ad un semplice mod.

La presenza del motore grafico di DooM 3 conferisce una qualità visiva di primo piano a Prey. Vengono, infatti, riconfermate le illuminazioni dinamiche e le stencil shadow del motore di id Software, ovvero i due elementi che contraddistinguono questa tecnologia dalle altre dando quella sensazione di fotorealismo che altri motori grafici, anche se sono trascorsi ormai due anni, non riescono a dare.

Non mancano bump mapping e illuminazioni speculari, i quali possono essere abilitati o disabilitati in funzione dell'hardware sul quale Prey gira e delle preferenze dell'utente in relazione ad un maggior numero di frame al secondo o alla maggiore qualità visiva. Ricordiamo, inoltre, che, così come accadeva con DooM 3 e con tutti gli altri giochi basati su questo motore, non si può andare oltre il tetto dei 60 frame per secondo, a meno di agire con determinate procedure di tweaking e sulle impostazioni del VSync.

Rispetto a DooM 3, la grafica di Prey risulta comunque superiore grazie al miglioramento di alcuni aspetti. In particolare, segnaliamo un numero maggiore di pixel e vertex shader utilizzati e una conseguente più sostenuta complessità di questi ultimi. Ciò comporta più effetti di distorsione (in relazione, ad esempio, ad un vetro o ad uno specchio) e, addirittura, la presenza di superfici d'acqua dettagliate, cosa, quest'ultima, che era impossibile nell'originale DooM 3.

Nella versione PC Prey è realizzato in OpenGL, esattamente come accadeva con DooM 3 e Quake 4. Ciò avrebbe reso facile la conversione del software anche sui sistemi Linux, ma recentemente 3D Realms e Human Head Studios hanno fatto sapere che non ci sarà alcuna edizione Linux di Prey. Il supporto per questo sistema operativo si limiterà, infatti, ai soli server dedicati.

Più complessa è la situazione XBox 360, considerati i problemi che la console di Microsoft ha dimostrato di avere con la gestione dei motori grafici OpenGL. Quake 4, uscito in versione XBox 360 nello scorso novembre, presentava un frame rate decisamente insufficiente, cosa che pregiudicava quasi del tutto la giocabilità e comportava un generale scadente livello dell'intera produzione. Per ovviare a questo inconveniente, Human Head Studios ha riscritto il codice in Direct3D. I risultati sembrano soddisfacenti, visto che Prey adesso mantiene un frame rate accettabile anche in 720p con un dettaglio grafico non troppo distante dalla controparte PC.

Parliamo anche di fisica, visto che Prey migliora in diversi aspetti il motore fisico con cui abbiamo avuto modo di interagire in DooM 3. Ci sono dei sostanziali miglioramenti nella gestione delle forze gravitazionali: infatti, se adesso uccidiamo un avversario collocato in posizione verticale rispetto a noi, potremo vedere il suo corpo cadere realisticamente sulla superficie in cui ci troviamo. Di momenti come questo Prey è letteralmente cosparso, cosa che rende la fisica ben più presente nei meccanismi di gioco rispetto a quanto accadeva in DooM 3.

Dal punto di vista sonoro, il gioco di Human Head Studios continua a mostrare di avere più di qualche legame con DooM 3 soprattutto nella misura in cui molti suoni sembrano, al giocatore di entrambi i prodotti, estremamente familiari. L'audio è, comunque, in Dolby Surround 5.1. Viene supportata anche la tecnologia EAX Advanced HD, la quale può essere sfruttata unicamente tramite l'impiego di dispositivi hardware compatibili con tale tecnologia. Tra questi annoveriamo l'ultima generazione di schede audio Creative, ovvero le X-Fi. Grazie a EAX Advanced HD si ottiene una più sostenuta qualità del suono, con un impatto trascurabile sul frame rate.

 
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