La fine di ogni...Crysis

La fine di ogni...Crysis

Crytek sta completando i lavori sul gioco che è considerato il seguito "spirituale" di Far Cry. Crysis sarà mosso dal CryEngine 2, ovvero il primo motore a supportare, almeno sulla carta, le librerie grafiche DirectX 10 che saranno incluse in Windows Vista. Apporterà sostanziali novità anche alla fisica, al gameplay, all'interazione con gli ambienti e all'intelligenza artificiale.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
WindowsFar CryMicrosoft
 

Le caratteristiche

Come abbiamo visto, Crysis punta molto sulla trama e sulla caratterizzazione delle ambientazioni. Le notizie sin qui rilasciate, non a caso, fanno decisamente perno su questo aspetto. Vi sono, comunque, dei dettagli interessanti anche per quanto concerne il gameplay vero e proprio e, ovviamente, la meravigliosa struttura tecnica sulla quale poggerà il nuovo gioiellino di Crytek.

Una delle caratteristiche certamente più sconvolgenti è quella relativa alle condizioni meteorologiche, le quali non solo cambieranno dinamicamente ma influiranno sui livelli di gioco a livello fisico e grafico. Al di là del passaggio dal giorno alla notte, al quale ci hanno ormai abituato molti altri giochi, potremo assistere ad improvvise nevicate (causate dagli sconvolgimenti meteorologici apportati dall'invasione aliena) con conseguenti ripercussioni sui livelli di gioco. Ad esempio, potrà capitare di trovarsi improvvisamente in un paesaggio completamente innevato, anche se poco prima splendeva il sole e l'unico colore che si notava era il verde.

Tutto ciò si ripercuoterà sulle meccaniche di gioco e sull'approccio strategico, sia in riferimento alle scelte del giocatore sia a quelle che dovrà compiere l'intelligenza artificiale. Armi ed equipaggiamento avranno, infatti, un comportamento parecchio differente a seconda delle condizioni meteorologiche del momento.

Oltre a ciò che abbiamo appena detto, quanto ci circonda influirà sul gameplay anche a seguito di terremoti, lesioni alla superficie ghiacciata, smottamenti e tornado. Ognuno di questi fenomeni corroborerà la sensazione di trovarsi all'interno di un mondo realmente dinamico, nel quale ogni cosa può succedere da un momento all'altro, costringendo il giocatore, ma anche l'intelligenza artificiale, a prendere determinate decisioni piuttosto che altre proprio in virtù dei cambiamenti che abbiamo appena descritto.

Quanto all'intelligenza artificiale, già in Far Cry i ragazzi di Crytek avevano dimostrato di saperci fare, imbastendo un sistema ben al passo con i tempi che riusciva a dare al giocatore quelle sensazioni di immedesimazione e di alto livello di sfida che sono fondamentali in un gioco del genere. Anche in Crysis ci aspettiamo risultati di un certo rilievo da questo punto di vista. Si è fatto un lavoro certosino soprattutto in riferimento al comportamento tattico degli alieni, i quali non saranno più al livello intellettivo primordiale dei Trigen, ma si comporteranno come degli umani anche nelle situazioni più delicate. Inoltre, ogni personaggio gestito dalla CPU sarà in grado di muoversi e prendere delle decisioni in relazione alla struttura dei livelli ed alle modifiche che questi hanno subìto in seguito ad un combattimento.

In Crysis sarà implementato anche un sistema per il quale le azioni del giocatore si ripercuoteranno nelle vicende che saranno raccontate in futuro. Non è chiaro al momento in quali modalità agirà questo sistema, ma potrebbe verificarsi sensibilmente utile per variegare un gioco che comunque già dimostra di strizzare con facilità l'occhiolino agli aspetti dinamici.

 
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