Verso un nuovo standard visivo con Project Offset

Verso un nuovo standard visivo con Project Offset

Project Offset ha già destato la curiosità degli appassionati dei giochi innovativi e di chi è attento alle evoluzioni puramente grafiche. Uno sparatutto 3D ad ambientazione fantasy che si propone di scardinare ogni graduatoria in merito a grafica, fisica, stile di gioco, esperienza multiplayer e molto altro ancora.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Le classi

La prima scelta che toccherà al giocatore riguarderà la classe alla quale fare riferimento. Sceglierne una piuttosto che l'altra varierà sensibilmente l'intera esperienza di gioco, richiedendo un approccio specifico. Inoltre, in relazione alle modalità di gioco in cooperazione, ogni giocatore dovrà fare i conti con le caratteristiche del proprio personaggio, la sua esperienza e le tipologie di armi ed oggetti che potrà utilizzare per realizzare una specifica funzione all'interno del team.

Oltre la classe, dovremo anche scegliere la razza a cui appartenere. Potremo decidere di essere, ad esempio, degli elfi o dei nani o, semplicemente degli uomini. In riferimento alla classe, invece, la nostra scelta potrà ricadere fra guerrieri, costruttori, tiratori scelti. Allo stato attuale delle cose non si conoscono le caratteristiche di ogni classe né le differenze che ci saranno nell'approccio al gioco se si opta per una di esse piuttosto che per un'altra. Comunque, ad esempio, i costruttori saranno fondamentali per la realizzazione delle macchine d'assedio: indispensabili per l'attacco delle città fortificate.

Queste non saranno l'unico tipo di veicolo o mezzo di trasporto presente nel gioco, in quanto potremo cavalcare draghi, troll, cavalli o, ancora, utilizzare navi da guerra e catapulte. Ad ogni modo, il numero di razze e classi presenti nella versione definitiva di Project Offset sarà notevolmente più elevato di quanto abbiamo riportato qui, considerato il fatto che non tutti i dettagli a proposito sono stati svelati.

Appartenere ad una determinata classe vorrà dire conoscerne le peculiarità e saperle sfruttare praticamente. Questo discorso vale ovviamente sia in ambito single player che in quello multiplayer. Offrire il giusto supporto alla squadra in base a tali parametri sarà fondamentale per avere la meglio sugli avversari o, più semplicemente, per completare una quest. Un healer, ad esempio, dovrà fornire un supporto relativo alla restaurazione delle energie al resto del team; un guerriero generare tanti danni e così via.

Gli equilibri tra gli elementi da RPG che abbiamo descritto e la struttura di gioco nelle modalità multiplayer sono tutti da scoprire. Se da una parte è, infatti, certo che Project Offset consentirà di giocare in un mondo persistente, dall'altra è da vedere come in questo saranno incastonati gli altri elementi relativi all'approccio da gioco d'azione e alle tattiche all'interno del proprio team. Sarà, ad esempio, possibile utilizzare il personaggio che abbiamo creato e fatto crescere nella campagna single player anche nelle sessioni multiplayer o dovremo utilizzare un alter ego creato appositamente?

 
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